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(DESI) On. Domenico Scilipoti presenta esposto-denuncia sul coronavirus

Scilipoti (Un. Cristiana) presenta esposto-denuncia sul Coronavirus e scrive ai leader delle fedi abramitiche

 
 

Beatissimo Santo Padre Francesco, 
Sua Beatitudine Kirill, 
S.Em. Card. Pietro Parolin, 
amici  in Cristo e nelle fedi abramitiche,
 

Oso rivolgermi a Voi tutti, in questo momento di tribolazione ed angustia.
Lo faccio con animo sereno, ma fermo e fiducioso di un Vostro benevolo riscontro.
Da credente,  ed anche politico e  medico, vedendo le sofferenze di tanta gente, non solo in Italia ma nel mondo, ritengo che sia  doveroso fare chiarezza sulle origini e motivi di questa orribile pandemia. E’ il motivo che mi ha portato a depositare, in data 27 marzo 2020, esposto-denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma: la ricerca della Verità.
“La Verità vi farà liberi”, proclama il Vangelo di San Giovanni (cap. 8, v. 32). E ancora,  nello stesso capitolo: “Se siete figli di Abramo, fate le opere di Abramo”.
Il mondo è flagellato dal terribile mostro della pandemia di Coronavirus che tante vittime miete e semina lutti. Un evento che non risparmia nessuno.
Come figli e fratelli delle tre religioni monoteiste ( ma questa richiesta arrivi anche a chi non crede)  in umiltà mi rivolgo a Voi . Cerchiamo, con animo fermo, la Verità, vogliamo capire che cosa  ha  favorito o scatenato la pandemia.
Naturalmente l’uomo  ha le sue responsabilità non avendo  avuto cura del Creato. L’uomo, altresì, non ha rispettato l’ etica dell’ economia che “uccide” i più deboli e non è solidale: l’ economia dello scarto.
Tutto questo non ci deve però impedire di lanciare un grido accorato per la ricerca storica della Verità.
“Quid est veritas”? chiede il Quarto Vangelo, in una delle domande più drammatiche della e nella storia della Umanità: una pagina che va oltre il credo religioso.
E’ la sintesi della nostra  esistenza che ci porta spesso ad interrogarci sulla Verità senza arrivare a risposte convincenti.
Tante vittime adesso, con forza, ci impongono il dovere della Verità per capire senza pregiudizi o preconcetti di natura scientista che cosa è accaduto.
In qualità di medico ho il massimo rispetto della scienza e della ricerca, tuttavia, è lecito senza gridare allo scandalo investigare  liberamente tutte le ipotesi sul contagio anche le più politicamente scorrette.
Cito il Libro del Siracide: “Lotta sino alla morte per la Verità e il Signore Dio combatterà per te” (4,28-30).
La ricerca della Verità è un atto di  amore e di carità.
Mi piace citare una frase di Maometto che ricalca il comandamento dell’amore cristiano: “Nessuno di voi è un vero credente se non desidera per il suo fratello ciò che desidera per sé stesso”.
Come è evidente, tra Verità  Carità e giustizia il nesso è forte. Tuttavia senza il ritorno al dio condiviso ed universale, nell’equilibrio tra fede e ragione, nel rispetto della fratellanza reciproca, questa ricerca della Verità non ha senso e rischia di diventare  inutile.
Ecco  perché Benedetto XVI diceva: “I conti sull’uomo senza Dio non tornano”. Il Papa Emerito si riferiva certamente al Dio cristiano, ma apriva comunque al concetto di dio trascendente.
E allora invoco con pacatezza e fermezza ai leader delle religioni abramitiche ed anche agli uomini non credenti di buona volontà, di attivarsi per la ricerca della Verità e della giustizia su cause ed origini di questa pandemia. La sollecitino in tutte le sedi giudiziarie ed internazionali: è un diritto.
Non è una invocazione mossa da  rancore, ma da umana  richiesta di giustizia che dobbiamo ai morti , alle loro famiglie ed anche a chi è caduto in miseria e forse perderà occupazioni e lavoro.
In tema di Verità segnalo l’importante recente dichiarazione riportata da Asianews (rilanciata da altri media) del cardinale Charles Bo, arcivescovo di Yangon che sul sito della sua diocesi ha accusato il Partito Comunista Cinese di responsabilità della pandemia.
Mi permetto di concludere questa mia citando la benedizione benedizione di Aronne, che ci accompagna nei riti di conclusione della solenne veglia Pasquale: “Il Signore ti benedica e ti protegga” (Nm, 6).
Ci benedica in questo momento, ne abbiamo bisogno, credenti e non.
Ma  alla giustizia non possiamo rinunciare: nel nome del dio in cui crediamo con le nostre diversità.

in amicizia
Sen. Domenico Scilipoti Isgrò

Questo il testo dell’esposto del senatore Scilipoti Isgrò

Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di ROMA
in persona del Suo Ill.mo Procuratore Capo
Per il tramite della Stazione dei Carabinieri di Terme Vigliatore

ESPOSTO-DENUNCIA

Il sottoscritto Dr. Sen. Domenico Scilipoti Isgrò, nato a Barcellona P.G. il
26/08/1957, residente a :::::::,
intende significare alla S. V. Ill.ma quanto di seguito espresso.

– In data 17/02/2020 nella trasmissione Leonardo in un servizio a firma del giornalista Elena Cestino (servizio contenuto nella rubrica diretta da Silvia Rosa Brusin) pertanto in pieno periodo epidemia si ventila con chiarezza e senza possibilità di equivoci che il COVID19 è stato creato in un laboratorio cinese. Nel servizio de quo si dice letteralmente “è sempre più probabile che sia sfuggito da un laboratorio” la cui distanza sarebbe 300 metri dal mercato del pesce. La gravità del servizio risiede inoltre in due circostanze, due Biologi cinesi lo hanno confermato e che i famigerati pipistrelli non sono in vendita in quel mercato.
– Come è ormai tristemente noto, sia in Italia, che nel mondo, è in atto una pandemia da Covid 19 che ha procurato e procura lutti e dolori e destabilizza la Nazione anche dal punto di vista socio-economico;
– in data 16 Novembre 2015, ovvero cinque anni prima della pandemia e dunque in tempi assolutamente non sospetti, Rai Tre nella rubrica Leonardo dedicata alla ricerca scientifica, mandava in onda un servizio del giornalista Maurizio Menicucci;
– detto servizio, molto dettagliato, raccontava con dovizia di particolari, che in un laboratorio cinese di Wuhan era stato creato un super virus capace di attaccare l’uomo, che sarebbe stato creato dalla commistione di una proteina dei pipistrelli inoculata su topi;
– molti scienziati del tempo sconsigliarono l’ esperimento giudicandolo altamente rischioso, ma venne dato comunque corso allo stesso.
– la trasmissione Rai de quo è stata condotta al tempo dal giornalista Daniele Cerrato;
– le stesse circostanze, in altra parte del mondo, in Sri Lanka ad esempio, sono state qualche tempo addietro rappresentate dal cardinal Ranjith (che verosimilmente non ha alcun contatto con i redattori del servizio o motivo di astio verso i laboratori cinesi);
– esistono altresì studi ad alta valenza scientifica che ritengono il Covid19 proveniente da mutazioni spontanee trasmesse dall’animale all’uomo. Si ritiene, però, che un approfondimento di indagine, con l’ausilio di esperti virologi e genetisti possa portare ad un indispensabile chiarimento. Infatti, non v’è chi non vede come la manipolazione del virus abbia potuto portare a gravissime responsabilità di ogni ordine.
– non prendo a priori per buona o valida la tesi del virus modificato in laboratorio, ma che per doverosa chiarezza e rispetto verso le vittime ed anche per sgombrare il campo da sospetti che altrimenti resterebbero per sempre, si ritiene opportuno esperire un indagine giudiziaria;
– considerato che le autorità cinesi non sono risultate collaborative fornendo indicazioni ed eventuale antidoto, e che sulla morte del medico eroe cinese sono rimaste e rimangono molte zone di ombra dovute al tradizionale rigore informativo della Cina; pertanto, ritenuto che vi sono sufficienti presupposti per gli accertamenti delle responsabilità anche e per gli effetti dei delitti di cui agli artt. 438 e 452 del codice penale e di ogni altro ulteriore reato che la S. V. Ill.ma riterrà sussistente

CHIEDE
che si proceda penalmente, ove ritenuto opportuno da codesta Autorità Giudiziaria, o quella che si riterrà competente funzionalmente e per territorio e che si accerti nei confronti delle persone che verranno identificate i quali abbiano posto in essere i delitti sopra indicati, chiedendo fin d’ora la punizione ai sensi di legge di coloro che verranno individuati responsabili.
Chiedo di essere informato -ai sensi degli artt. 405 e 408 II comma c.p.p.- in caso di richiesta di archiviazione del procedimento o di proroga del termine delle indagini preliminari.
Chiedo, ove ritenuto utile ai fini dell’indagine, l’audizione dei giornalisti Maurizio Menicucci, Daniele Cerrato, Elena Cestino, Silvia Rosa Brusin e del cardinal Ranjith e l’acquisizione del filmato Rai de quo che si allega in copia informatico-digitale e comunque di tutto il materiale redazionale (file, interviste, riprese) ad esso connesso e non utilizzato nella messa in onda.

27 marzo 2020
Sen dott. Domenico Scilipoti Isgrò

 

Updated: 4 aprile 2020 — 5:54
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