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(DESI) PAPA FRANCESCO, “SEI” TU L’ANTICRISTO ??

IL SIMBOLISMO AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

Disamina Simbolica del 26 marzo 2020
di Stefano Edoardo Erario

Titolo: PAPA FRANCESCO, “SEI” TU L’ANTICRISTO ??

Chiave di Lettura: PRESENTAZIONE DI SE STESSO – I SEGNI INCONFUTABILI DELLA FINE DEI TEMPI

Introduzione

Chi ha seguito le mie disamine Simboliche su questo ultimo periodo, a dir poco “Epocale”, ha potuto seguire anche con un impressionante, ipotetico, anticipo, la mia esegesi biblica sulla fina dei Tempi sotto forma di disamina Simbolica dalle interpretazioni delle “sacre scritture”. Fine dei tempi, questa, indubbiamente sotto gli occhi di Tutti, credenti e non credenti, ricchi e poveri, belli e brutti. Rimando dunque il lettore all’ultima disamina che mi vedeva anticipare persino le parole di papa Francesco, quando nella sua uscita “straordinaria” e a sorpresa dal Vaticano, va in visita alla basilica di Santa Maria Maggiore a sostare di fronte alla Vergine. Poi il «pellegrinaggio» nella chiesa di San Marcello per invocare «la fine della pandemia»
(Disamina Simbolica del 15 marzo 2020 Titolo: Papa Francesco come Gesu’ nel Deserto); P.s. Il 18 marzo nella preghiera a santa Marta il papa riprese esattamente il capitolo dell’esodo Esodo e la tentazione nel deserto di Gesù … Un caso?

Premessa obbligatoria
Faccio la solita premessa, pensando che il santo padre proprio perché in veste di “Santità”, possa perdonare in anticipo le mie “interpretazioni”. Domande che da umile ricercatore con tendenze alla interpretazione Simbolica e allegorica degli studi biblici,
non posso pormi visti gli innumerevoli “segni” che, sono descritti nei Libri Sacri che la stessa chiesa Cattolica adotta per indicare la fine dei tempi. Sottolineo dunque che non vi è alcun preciso intento a diffamare la Vs “figura”, tanto meno quello di “rivelare” alcunché, sebbene i fatti e le “coincidenze” stimolano la nostra
immaginazione in un momento di Vera preoccupazione dei fatti che a questi si accompagnano, proprio in questi drammatici giorni per il Mondo intero.

L’Evento della disamina.
Perché il Titolo di questa disamina Simbolica è:
< “sei” Tu, l’Anticristo?? >.
In un comunicato di alcuni giorni fa, Jorge Mario Bergoglio, 266° esimo Pontefice della Chiesa cattolica, Papa Francesco I, vescovo di Roma, ha annunciato che DOMANI venerdì 27 marzo, alle ore 18, da Piazza San Pietro, completamente vuota, esporrà il SS. Sacramento e sarà impartita a TUTTO IL MONDO la Benedizione “Urbi et Orbi” a cui sarà annessa la possibilità di ricevere L’indulgenza Plenaria. La Sala Stampa Vaticana ricorda in una nota la possibilità a quanti si uniranno a Francesco nella preghiera di venerdì prossimo di ottenere l’indulgenza plenaria così come stabilito dal recente provvedimento della Penitenzieria Apostolica.
Versetto di riferimento Siederà nel Tempio di Dio e proclamerà se stesso dio (2Tessalonicesi 2)

I Segni della Fine
Per la comprensione più dettagliata della disamina, ripasseremo insieme questo piccolo indice di parole chiave ricorrenti nelle profezie degli “Ultimi Giorni” e del loro relativo significato.
La lista è breve e può essere visionata in pochi minuti. Per approfondimenti su particolari argomenti, vogliate cercare in altre parti del sito.

APOCALISSE
Rivelazione 1:1 Dal Greco “APOKALUPSIS”, che significa “rivelazione”, “scoprire”.
Nonostante questa parola significhi semplicemente “rivelazione”, nel linguaggio comune è diventata sinonimo di eventi catastrofici, come ad esempio, i terremoti, descritti erroneamente come “apocalittici”. Mentre il Libro della Bibbia così intitolato
tratta della “rivelazione dell’Ira di Dio” su un umanità corrotta ed impenitente ed eseguita nei Suoi Giusti Giudizi, non è solo limitato a questo, ma anzi include la manifestazione della Gloria di Dio e del Suo Regno, e naturalmente il Ritorno di Gesù Cristo.

APOSTASIA
2 Tess. 2:3
Dal Greco “APOSTASIA”, significa “abbandonare”, “tradire”, “andar via da”, “cadere da una posizione”.
Si applica a qualcuno che, ad un certo punto della sua vita, decide di abbandonare quanto professato fino allora. Relativo al Cristianesimo, attraverso i secoli, ci sono sempre state persone che hanno abbandonato la loro fede in Gesù Cristo per svariati
motivi. Durante gli “Ultimi Giorni”, però, si verificherà un abbandono di massa delle dottrine Cristiane ortodosse. Questa “apostasia” è già in atto ed in continua crescita.

ANTICRISTO
1Giov. 2:18
Dal Greco “ANTICHRISTOS”, significa “contro Cristo” o anche “al posto di Cristo”.
La persona che, durante la Tribolazione si proclamerà “Dio” e che perseguiterà i Cristiani, gli Ebrei e tutti coloro che gli si opporranno. Nel Nuovo Testamento è chiamato anche “Figlio di Perdizione”, “la Bestia”, “il Mistero dell’Iniquità”, “l’Uomo di peccato”, “il Malvagio”.

HARMAGHEDON (ARMAGEDDON)
Rivelazione 16:16
Dall’Ebraico “HAR “, che significa “montagna”, “luogo collinoso” – “MEGIDDO”, che significa “incontro”, “rendez-vous”.
Si riferisce alla battaglia che sarà combattuta nell’area a nord della piana di Esdraelon, a sud-est di Gerusalemme, dove l’Anticristo radunerà i suoi eserciti per distruggere Israele. Questa battaglia si concluderà con il ritorno visibile sulla terra del Signore Gesù
Cristo, e della Sua vittoria totale su questi eserciti. L’Anticristo ed il Falso Profeta saranno allora catturati e gettati nello Stagno di Fuoco.

TEMPI DELLA FINE
Matt. 24:3 – 2 Tim. 3:1
Anche “Ultimi Giorni”, “Fine del mondo” ed altri simili termini si riferiscono al periodo di tempo immediatamente precedente a Ritorno del Signore Gesù Cristo. Sarà il più catastrofico periodo della storia dell’uomo.

FALSO PROFETA
Rivelazione 16:13
Il falso capo religioso chiamato anche “un’altra Bestia”, che appoggerà l’Anticristo.
Manifestando “grandi segni e meraviglie”, egli obbligherà tutte le persone ad essere soggette all’Anticristo tramite l’imposizione del “Marchio della Bestia”.

MARCHIO DELLA BESTIA
Rivelazione 13:16, 17
Dal Greco “CHARAGMA”, significa “stampo”, “impressione”.
Trattasi del marchio di identificazione personale che il Falso Profeta obbligherà tutti a ricevere sul dorso della loro mano destra o sulla fronte, e senza il quale non si potrà né comprare né vendere nulla. Tutti i movimenti finanziari saranno così controllati. Per ulteriori dettagli, vedere il nostro link Hi-Tech per avere le ultime notizie sugli ultimi aggeggi elettronici in circolazione e su i piani futuri di quella industria.

MILLENNIO
Rivelazione 20:1-6
Dal Latino “MILLE ANNUM”, significa “mille anni”.
Questo periodo di tempo, chiamato anche “Il Regno”, si riferisce al periodo di tempo durante il quale il Signore Gesù Cristo, dopo il Suo Ritorno, regnerà visibilmente sulla terra, da Gerusalemme. Questo viene anche chiamato “pre-millennianismo”. Ci sono
altre due vedute per il periodo, ma sono entrambe senza credito e senza supporto biblico; “a-millennianismo”, che spiritualizza l’evento e perciò non si aspetta il Ritorno visibile di Gesù Cristo, e “post-millennianismo”, che sostiene che Gesù Cristo tornerà
sulla terra solo quando i cristiani l’avranno sottomessa al loro controllo, così per offrirla al Signore. Vedendo come vanno le cose, questa veduta è pura fantascienza.

MISTERO, BABILONIA LA GRANDE MERITRICE
Rivelazione 17:5
Il sistema religioso apostata che si costituirà durante il regno dell’Anticristo, il quale lo tollererà per un certo periodo, fino a che gli farà comodo, ma che infine distruggerà totalmente. Riferito come la “Grande Meritrice”, a causa della sua corruzione spirituale
e materiale (false dottrine e commercio). La Chiesa Cattolica Romana è indicata come candidata in prima linea per questa infame posizione, e a Lei si uniranno le Chiese Protestanti Apostate.

RAPIMENTO
1 Tess. 4:15-17
Dal Latino “RAPTUS”, che significa “strappare via”, “rimuovere con forza”.
Si riferisce alla istantanea e miracolosa rimozione dalla terra dei veri Cristiani (morti e viventi), prima della Tribolazione, (pre-Trib) – da parte del Signore Gesù Cristo. Ci sono due altre vedute (mid-Trib, e post-trib) sull’effettivo momento di questo “Rapimento”, ma non sono supportate dalle Scritture.

SEI SEI SEI (666) (Vedi MARCHIO DELLA BESTIA).
Rivelazione 13:17-18
Un riconoscimento digitale che sarà obbligatorio per tutti. Senza di esso non si potrà eseguire alcuna transazione finanziaria. Attraverso i secoli, il folclore popolare si è sbizzarito nell’individuare l’anticristo in questo o qell’individuo, applicando varie formule matematiche e meno ai loro nomi, e avendo come risultato il 666. Una totale perdita di tempo. L’Anticristo non sarà rivelato finché la vera Chiesa di Cristo è sulla terra, ma solo dopo il “Rapimento”. Nella numerologia biblica, il numero sei è il numero dell’uomo, perciò il 666 rappresenta l’uomo nella sua massima esaltazione
(contro Dio).

I TEMPI DEI GENTILI
Luca 21:24
Una espressione che si riferisce all’intervallo di tempo durante il quale “i Gentili” si divideranno la terra, incluso Israele. Espressamente rivolto ad Israele, indica il tempo che essa è stata senza re, senza profeta, senza tempio, e senza sacrificio. Dal 586 prima di Cristo, quando Nabuccodonosar invase Gerusalemme, Israele è senza re. Nessun profeta è sorto in Israele da circa 400 anni prima di Cristo. Nessun sacrificio è più stato
immolato dal 70 dopo Cristo, quando i Romani invasori, assassinarono tutti i sacerdoti e distrussero tutti i loro archivi, ed il Tempio. Oggi, dal 1948, Israele è di nuovo una nazione ed ha un leader. Preparazione è stata fatta per la classe sacerdotale, ma non vi è ancora il Tempio, e conseguentemente non ci sono i sacrifici.

TRIBOLAZIONE
Rivelazione 7:14
Dal Greco “THLIPSIS”, significa afflizione.
Un periodo di circa sette anni durante il quale si verificheranno catastrofici eventi che semineranno morte e distruzione su tutto il pianeta. Circa due terzi della popolazione mondiale perirà durante questo periodo. Sarà il periodo del regno dell’Anticristo e
terminerà alla Battaglia di Harmaghedon, con il ritorno visibile di Gesù Cristo e con la totale sconfitta della Bestia e dei suoi eserciti. Questo periodo viene anche riferito come “il tempo di sventura di Giacobbe”, poiché Israele sarà il principale obiettivo della furia
dell’Anticristo ed è da alcuni diviso in due parti: la “Piccola” e la “Grande Tribolazione”, la prima occupante i primi 3 anni e mezzo e la seconda i rimanenti.
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CHI È L’ANTICRISTO?
È l’ultimo grande capo che l’umanità intera eleggerà alla fine dei tempi, colui che la condurrà nella sua ultima rivolta contro Dio e contro Cristo. Gesù è stato la manifestazione di Dio sulla terra, ma gli uomini lo hanno reietto, perché come ebbe a dire Egli stesso, hanno preferito le tenebre alla luce. Presto sorgerà il grande uomo che incarnerà tutta la potenza di Satana. Questo falso cristo, dissimulando astutamente la sua violenza, sedurrà le nazioni che lo acclameranno come loro salvatore. Viene chiamato “l’uomo del peccato”, perché sarà il tipo del peccatore più raffinato. Insieme
con i suoi sudditi, scatenerà tutto il male che può colpire l’uomo, sia individualmente sia collettivamente. San Giovanni nell’Apocalisse ce ne parla come della “bestia” (in greco “therion”, cioè un animale selvaggio). Questo termine ci porta a differenziare l’uomo (in greco “antropos” cioè colui che guarda verso l’alto) dagli animali, che non
hanno coscienza dell’esistenza di Dio e che sono creati unicamente per la terra.
L’anticristo avrà moralmente questa natura della bestia che ignora Dio. Notiamo che il termine “anticristo”, é un barbarismo, dovuto ad un errore di trascrizione. Il prefisso latino “ante”, significherebbe “colui che è prima di Cristo”.
Il testo biblico greco porta sempre “anticristo”, che vuol dire: “Colui che è contro Cristo o che soppianta Cristo” (1 Giovanni 2:18 ecc).
L’anticristo sarà, infatti, il più grande avversario di Dio che sia mai comparso fra gli uomini.

L’ANTICRISTO SARÀ VERAMENTE UNA PERSONA?
Talvolta si é pensato che l’anticristo sarà soltanto un sistema, un principio dannoso sparso nel mondo, un cattivo spirito collettivo che si manifesterà alla fine dei tempi.
Di modo che, dicono alcuni, non dovremmo aspettarci l’apparizione di un uomo in carne ed ossa, che porti a compimento tutte le profezie a lui concernenti.
Per quel che ci riguarda, numerosissimi testi ci convincono della personalità dell’anticristo. Per dissipare ogni confusione, notiamo subito che a questo riguardo la Scrittura distingue tre cose: lo spirito dell’anticristo, i precursori dell’anticristo, la
persona dell’anticristo. Vediamo insieme questi tre aspetti.
1. Lo spirito dell’anticristo San Giovanni, nella sua prima epistola, dà precise indicazioni. 1Giovanni 4:3: “Ogni spirito che non riconosce pubblicamente Gesù, non è da Dio, ma è lo spirito
dell’anticristo. Voi avete sentito che deve venire; e ora è già nel mondo”.  In realtà lo spirito dell’anticristo é lo spirito della negazione che rifiuta Gesù Cristo, e che Satana ispira nel cuore degli uomini fin dal giorno della caduta. È certo che questo
spirito “ora é già nel mondo”; ma ciò non impedisce che un giorno sia personificato dall’uomo del peccato. Quindi é necessario che ciascuno di noi si guardi fin d’ora da un tale spirito.
2. I precursori dell’anticristo
L’ultimo anticristo non sarà che il coronamento di una lunga discendenza di nemici del Signore. Balac e Balaam, il re empio ed il profeta infedele che maledicono accanitamente il popolo di Dio sono i tipi dell’anticristo e del falso profeta della fine
(Numeri capitoli 22-24).
Al tempo dell’apostolo Giovanni, alcuni uomini, dopo aver portato la maschera della pietà erano divenuti nemici dichiarati di Cristo:
 1Giovanni 2:18-19,22: “Figliuoli, è l’ultima ora. Come avete udito, l’anticristo deve venire e di fatto già ora sono sorti molti anticristi. Da ciò conosciamo che è l’ultima ora. Sono usciti di mezzo a noi, ma non erano dei nostri; perché se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; ma ciò è avvenuto perché fosse
manifesto che non tutti sono dei nostri. Quanto a voi, avete ricevuto l’unzione dal Santo e tutti avete conoscenza. Vi ho scritto, non perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete e perché tutto ciò che è menzogna non ha niente a che fare con la verità. Chi è il bugiardo se non colui che nega che Gesù è il Cristo? Egli è l’anticristo, che nega il Padre e il Figlio”.
 2Giovanni 1:7: “Poiché molti seduttori sono usciti per il mondo, i quali non riconoscono pubblicamente che Gesù Cristo è venuto in carne. Quello è il seduttore e l’anticristo”.
La nascente Chiesa Cristiana aveva già conosciuto dei falsi apostoli e dei falsi profeti.
Il falso cristo ed il falso profeta della fine dei tempi si faranno conoscere semplicemente dalla loro infernale potenza seduttrice e dal livello inaudito della loro perversione. In tutti i tempi, i credenti hanno riconosciuto come altrettanti precursori dell’anticristo,
dei personaggi (capi religiosi e politici) che nella storia si sono distinti per la loro opposizione all’Evangelo, per le loro persecuzioni contro i cristiani e per l’esaltazione della propria persona. È certo che l’ultimo personaggio in ordine di tempo, Hitler, ha
riunito nella propria personalità, un’impressionante numero di prerogative anticristiane:
spirito dittatoriale, arroganza, persecuzione inaudita dei Giudei e dei cristiani, sviluppo di un vero culto mistico per la propria persona, conquiste fulminee, supremazia quasi totale nella vita politica, economica e religiosa dei suoi sudditi. Negli anni appena trascorsi abbiamo veramente avuto l’impressione di assistere alla prova generale del dramma che presto andrà sulle scene del mondo intero. A fianco dei nomi citati più sopra, potremmo elencarne molti altri, perché, come già diceva l’apostolo Giovanni:
“Fin da ora sono sorti molti anticristi”, ma tutti quelli che sono esistiti nel passato e tutti quelli che esistono al presente, non fanno altro che preparare la via al più grande ed ultimo di essi.
3. La persona dell’anticristo
Come abbiamo in precedenza dimostrato, secondo san Giovanni un anticristo é una persona. Nell’epoca in cui egli viveva, c’erano dei falsi cristiani e dei nemici del Signore, che si erano smascherati abbandonando la Chiesa. Anche l’apostolo Paolo dà all’anticristo dei nomi che si possono applicare solo a una persona, quali:
 L’uomo Del Peccato;
 Il Figlio Della Perdizione (Questo Nome È Dato Anche A Giuda In Giovanni 17:12);
 L’avversario;
 Colui Che Si Fa Adorare Come Dio;
 L’empio.
Tutti questi nomi dimostrano che si sta parlando di una persona in carne ed ossa. 2 Tessalonicesi 2:3,4-8: “Nessuno vi inganni in alcun modo; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione, l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando sé stesso e proclamandosi Dio. E allora sarà manifestato l’empio, che il Signore Gesù distruggerà con il soffio della sua bocca e annienterà con l’apparizione
della sua venuta”.
Il profeta Daniele parla dello stesso personaggio come d’un re che pronuncerà delle parole contro l’Altissimo, opprimerà i santi ed eserciterà il suo dominio. Daniele 7:24-26: “Le dieci corna sono dieci re che sorgeranno da questo regno; e dopo quelli, sorgerà
un altro re, che sarà diverso dai precedenti e abbatterà tre re. Egli parlerà contro l’Altissimo, esaspererà i santi dell’Altissimo e si proporrà di mutare i giorni festivi e la legge; i santi saranno dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi e la metà d’un tempo.
Poi si terrà il giudizio e gli sarà tolto il dominio; verrà distrutto e annientato per sempre”.
Egli provocherà incredibili disastri, avrà dei successi inauditi e sarà pieno d’arroganza, fino alla sua fine improvvisa: Daniele 8:23-25: “Alla fine del loro regno, quando i ribelli avranno colmato la misura delle loro ribellioni, sorgerà un re dall’aspetto feroce ed esperto in intrighi. Il suo potere si rafforzerà, ma non per la sua propria forza. Egli sarà causa di rovine inaudite, prospererà nelle sue imprese, distruggerà i potenti e il popolo dei santi. A motivo della sua astuzia, la frode prospererà nelle sue mani; il suo cuore si inorgoglirà; distruggerà molte persone che si credevano al sicuro. Si ergerà pure contro il principe dei prìncipi, ma sarà infranto senza intervento umano”
Egli ingannerà i Giudei, sopprimerà il loro culto ed instaurerà l’abominazione della desolazione, meritando il titolo di devastatore: Daniele 9:27: “L’invasore stabilirà un patto con molti, per una settimana; in mezzo alla settimana farà cessare sacrificio e
offerta; sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore. Il devastatore commetterà le cose più abominevoli, finché la completa distruzione, che è decretata, non piombi sul
devastatore”.
Questo re farà quello che vorrà, dirà delle cose contro Dio, si compiacerà nella guerra, conquisterà la Palestina, dove sarà finalmente distrutto Daniele 11:36,38,41,45: “Il re agirà a suo piacimento, s’innalzerà, si esalterà al di sopra di ogni dio e pronunzierà parole inaudite contro il Dio degli dèi; prospererà finché non sia finita l’ira, poiché ciò che è stato deciso si compirà. Egli non avrà riguardo agli dèi dei suoi padri; non avrà riguardo al dio preferito dalle donne, né ad alcun dio, perché si innalzerà al di sopra di tutti. Ma onorerà il dio delle fortezze nel suo luogo di culto; onorerà con oro, con argento, con pietre preziose e con oggetti di valore, un dio sconosciuto ai suoi padri.
Entrerà pure nel paese splendido e molti soccomberanno; ma Edom, Moab e la parte principale dei figli di Ammon scamperanno dalle sue mani. Pianterà la tenda reale fra il mare e il bel monte santo; poi giungerà alla sua fine e nessuno gli darà aiuto”.
L’importanza e le azioni che Daniele attribuisce all’anticristo non avrebbero senso alcuno se non fossero l’operato di una persona.
L’Apocalisse parla esattamente nello stesso modo. Essa chiama l’anticristo “la bestia” (feroce), in opposizione a Gesù Cristo che è chiamato l'”Agnello”. Ma é chiaro che questa bestia rappresenti un uomo in carne ed ossa: quest’uomo si fa adorare, parla con
arroganza contro Dio, perseguita i santi, domina sul mondo intero. Apocalisse 13:4- 7: “Adorarono il dragone perché aveva dato il potere alla bestia; e adorarono la bestia dicendo: “Chi è simile alla bestia? e chi può combattere contro di lei?” E le fu data una bocca che proferiva parole arroganti e bestemmie. E le fu dato potere di agire per quarantadue mesi. Essa aprì la bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome, il suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo. Le fu pure dato di far guerra ai santi e di vincerli, di avere autorità sopra ogni tribù, popolo, lingua e nazione”.
È importante considerare che l’anticristo e quanti lo avranno seguito saranno gettati nello “stagno di fuoco e di zolfo” dove saranno tormentati giorno e notte, per l’eternità (Apocalisse 19:20; 20:10). Apocalisse 20:15: “E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco”.
È evidente che un “sistema” o un “principio” non potranno essere gettati nell’inferno ed ancor meno subire il tormento eterno.
Gesù stesso conferma che l’anticristo è una persona Giovanni 5:43: “Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi ricevete; se un altro verrà nel suo proprio nome,quello lo riceverete”.
Queste parole ci forniscono un argomento molto importante. Come dicevamo prima, Gesù, l’inviato del Padre, é stato l’Uomo perfetto, in quanto vero uomo e vero Dio.
L’anticristo, lo strumento del diavolo, sarà un uomo pervertito totalmente. Satana tenterà la sua ultima e formidabile offensiva servendosi di una persona umana completamente alle sue dipendenze. Dopo aver considerato la carriera d’alcuni
precursori dell’anticristo, antichi e moderni, ci sarà relativamente facile il raffigurarci ciò che sarà quest’ultimo in carne ed ossa.
Infine citiamo a questo riguardo un pensiero di Lange: “Ogni idea finisce con l’incarnarsi in uno o più individui in maniera tale che essi ne diventino i perfetti rappresentanti. Se la Bibbia non lo annunziasse, la storia reclamerebbe assolutamente un anticristo che venga alla fine dei tempi per condurre la rivolta degli uomini contro Dio”. Quale contrasto possiamo rilevare fra Cristo e l’anticristo? Gesù è il Messia mandato dal Padre per salvare il mondo e stabilire il Suo regno; l’anticristo é il falso Messia suscitato dall’avversario per opporsi alla venuta del Signore e portare gli uomini alla perdizione. Gesù è Dio che si fa uomo; l’anticristo é l’uomo che si fa Dio.
Cerchiamo di continuare la comparazione fra di essi:
Cristo e l’anticristo
Gesù Cristo Anticristo
Gesù dice: “Chi ha visto me ha visto il
Padre (Giovanni 14:9). Egli è l’immagine
di Dio l’impronta della Sua Persona
(Colossesi 1:15; Ebrei 1:3).
È l’immagine di Satana che lo manda.
Giovanni lo descrive allegoricamente
con lineamenti di una bestia che ha sette
testa e dieci corna, del tutto simile al gran
dragone rosso che personifica il diavolo.
Gesù è la seconda Persona della trinità
celeste: il Padre, il Figlio e lo Spirito
Santo, che sono uno nella divinità
(Giovanni 1:1; 2Corinzi 3:17).
La seconda persona della trinità
diabolica, costituita dal dragone (il
diavolo), dalla bestia e dal falso profeta
(Apocalisse 16:13). Così esiste l’antidio,
l’anticristo e l’antispirito santo.
Gesù discese dal cielo per fare la volontà
di Dio. Egli è venuto nel Nome del Padre
Suo (Giovanni 6:38; 5:43).
L’anticristo sale dall’abisso per compiere
la volontà del diavolo (Apocalisse 11:7;
17:8). Egli viene nel suo proprio nome.
Gesù è l’Agnello innocente immolato per
noi, pieno di dolcezza e di grazia
(Apocalisse 5:6-9). Gli uomini che non
hanno voluto essere salvati dall’Agnello
saranno dilaniati dalla bestia.
L’anticristo è come una bestia selvaggia
che riunisce in se stesso l’astuzia del
leopardo, la forza dell’orso e la ferocia
del leone (Apocalisse 13:2).
Gesù Cristo ha ricevuto potestà dal Padre
(Matteo 28:18; 11:27).
L’anticristo riceve dal diavolo la potenza,
il trono e grande autorità (Apocalisse
13:2; 2Tessalonicesi 2:9).
Mediante la Sua resurrezione, Cristo è
stato dichiarato Figlio di Dio con
potenza (Romani 1:4). Dio giudicherà il
mondo mediante l’uomo che egli ha
designato, del quale ha dato una prova
sicura risuscitandolo dai morti (Atti
17:31).
L’anticristo realizzerà una sorta di
resurrezione che attirerà su di lui
l’attenzione di tutta la terra.
L’espressione “ferito a morte”, ha in
greco lo stesso significato della parola
“immolato” usata per l’Agnello
(Apocalisse 5:6; 13:3,12).
Gesù è stato adorato sin dalla nascita dai
magi (Matteo 2:11). I Suoi discepoli lo
adorarono, compreso l’incredulo
Tommaso (Luca 24:52; Giovanni 20:28;
Filippesi 2:10-11).
L’anticristo riuscirà a farsi adorare da
tutti gli uomini (Apocalisse 13:3,4-8).
Di Gesù è detto che nessuno parlò come
Lui (Giovanni 7:46).
L’anticristo meraviglierà il mondo con i
suoi discorsi (Apocalisse 13:5; Daniele
7:8).
Il ministerio di Gesù è durato più di tre
anni, infatti, comprende tre Pasque
Giudaiche (Giovanni 2:13; 6:4; 11:55).
Il regno dell’anticristo, durerà tre anni e
mezzo ovvero 42 mesi, 1260 giorni, un
tempo dei tempi e la metà di un tempo
(Apocalisse 13:5; 12:6,14).
Gesù è il santo di Dio, l’uomo perfetto,
veramente uno dei nostri ma senza
peccato (Ebrei 2:17; 4:15). Egli è
l’essenza stessa del mistero della pietà
(2Timoteo 3:16). Anche il suo numero
simbolico, 7 è perfetto (Apocalisse
5:6,12).
L’anticristo è chiamato l’uomo del
peccato. Sarà l’empio per eccellenza
essendo il depositario del mistero
dell’iniquità (2Tessalonicesi 2:3,7-8).
Egli è il rappresentante di tutto ciò che di
maligno e d’imperfetto esiste
nell’umanità. Perciò il suo numero
simbolico è la cifra dell’uomo, 6, ripetuto
tre volte: 6-6-6.
Dio darà a Suo Figlio per eredità le
nazioni e la terra per possessione (Salmo
2:8; Daniele 7:14).
L’anticristo riceverà autorità su ogni
tribù, popolo, lingua e nazione
(Apocalisse 13:7,8). Egli instaurerà la
prima e unica dittatura universale, che il
Signore permetterà per brevissimo
tempo.
Il Cristo ha per sposa la Sua Chiesa,
santa ed irreprensibile, che Egli porterà
con sé nella gloria (Efesini 5:25-27).
L’anticristo ha per compagna una
meretrice, la Chiesa apostata, destinata
ad essere consumata col fuoco
(Apocalisse 17:1-6).
Un simile confronto ci dà la visione viva, di come Satana sappia essere la caricatura di Dio. Il suo falso messia è un’abominevole replica del vero Cristo ed il fatto che l’umanità respinge Gesù per darsi all’anticristo, ci dimostra a quale estremo stato di
abiezione essa è capace di discendere.

LA SEDUZIONE DELL’ANTICRISTO
I nostri primi genitori sono caduti a causa della seduzione e dell’astuzia di Satana, come anche ci conferma l’apostolo Paolo in 2 Corinzi 11:3: “Ma temo che, come il serpente sedusse Eva con la sua astuzia, così le vostre menti vengano corrotte e sviate dalla
semplicità e dalla purezza nei riguardi di Cristo”. Quando si manifesterà il falso salvatore, l’anticristo, ciò avverrà per un’inaudita potenza seduttrice, che condurrà tutta l’umanità a cadere ai suoi piedi. Non meravigliamoci, perché lui si traveste da angelo di luce, 2 Corinzi 11:14,15: “Non c’è da meravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce. Non è dunque cosa eccezionale se anche i suoi servitori si travestono da servitori di giustizia; la loro fine sarà secondo le loro opere”. Abbiamo
notato che più volte il Signore ci mette in guardia contro questa terribile seduzione Matteo 24:4,5: “Gesù rispose loro: “Guardate che nessuno vi seduca. Poiché molti verranno nel mio nome, dicendo: “Io sono il Cristo”. E ne sedurranno molti”.
Evidentemente queste predizioni saranno realizzate soprattutto dall’ultimo falso cristo e dal suo falso profeta. Mediante la peggiore delle imposture, essi cercheranno di far credere:
 Alle Nazioni: che é loro dato finalmente un “Salvatore” che sia secondo i loro desideri;
 Ai Giudei: che avendo rifiutato Gesù, hanno finalmente il messia così lungamente atteso;
 A Molti Cristiani: che il Vero Cristo é ritornato nella persona del superuomo della fine dei tempi.
Il successo di questa soperchieria sarà spaventevole. Gesù con insistenza ripete: “E ne sedurranno molti… E ne sedurranno molti… da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti”. Giovanni afferma che tutti gli abitanti della terra adoreranno l’anticristo: sedotti
dai prodigi del falso profeta, essi faranno una immagine della bestia e le renderanno il culto supremo. Apocalisse 13:8,14-15: “L’adoreranno tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla creazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello che
è stato immolato. E seduceva gli abitanti della terra con i prodigi che le fu concesso di fare in presenza della bestia, dicendo agli abitanti della terra di erigere un’immagine della bestia che aveva ricevuto la ferita della spada ed era tornata in vita. Le fu concesso
di dare uno spirito all’immagine della bestia affinché l’immagine potesse parlare e far uccidere tutti quelli che non adorassero l’immagine della bestia”. È mai possibile che l’umanità così orgogliosa della propria intelligenza si lasci gabbare fino a questo punto?
L’unica risposta a questa domanda ci é data dalla Scrittura. 2 Corinzi 4:3,4: “Se il nostro vangelo è ancora velato è velato per quelli che sono sulla via della perdizione, per gli increduli, ai quali il dio di questo mondo [cioè satana, ndr] ha accecato le menti,
affinché non risplenda loro la luce del vangelo della gloria di Cristo, che è l’immagine di Dio”.
Leggiamo una terribile dichiarazione di quella che sarà tutta la potenza seduttrice di Satana: 2 Tessalonicesi 2:9-12: “La venuta di quell’empio avrà luogo, per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi con
ogni tipo d’inganno e d’iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all’amore della verità per essere salvati. Perciò Dio manda loro una potenza d’errore perché credano alla menzogna; affinché tutti quelli che non hanno creduto alla verità ma si sono compiaciuti nell’iniquità, siano giudicati”.
Questo sarà il peggiore castigo per gli uomini ribelli. Credendo di aver finalmente trovato un liberatore, essi si consegneranno ad occhi chiusi al loro più gran nemico; si accorgeranno dell’errore fatto soltanto quando sarà troppo tardi.
Da ogni parte si vedono prendere forza le grandi correnti che condurranno l’umanità alla fine. Coloro che ora non vogliono pentirsi ed accettare la luce dell’Evangelo, non potranno più discernere il momento del prossimo attacco dello spirito d’errore.
Ripetiamo: dopo aver assistito al maleficio irresistibile gettato su un popolo immenso da un dittatore recentemente scomparso, possiamo facilmente immaginare ciò che ben presto avverrà al mondo intero. Guai allora a quelli che non saranno illuminati dallo
Spirito Santo e quindi privi d’ogni discernimento soprannaturale, non sapranno più distinguere la verità dalla menzogna.

LA MANIFESTAZIONE DELL’ANTICRISTO
È interessante notare ciò che l’apostolo Paolo scrive in 2Tessalonicesi 2:8: “E allora sarà manifestato l’empio, che il Signore Gesù distruggerà con il soffio della sua bocca e annienterà con l’apparizione della sua venuta”.
Il testo originale greco dice: allora sarà “apocalissato” l’empio; cioè: sarà rivelato, svelato, smascherato. L’uomo del peccato paleserà il male in piena luce: sarà totalmente smascherato. L’anticristo manifesterà:
 La ferocia di un Nerone;
 L’ipocrisia di un Torquemada;
 La frenesia sanguinaria di un Robespierre;
 L’insaziabile ambizione di un Napoleone;
 L’orgoglio insensato di un Hitler.
Egli é chiamato il “figlio della perdizione”. Egli è “l’empio” o più esattamente il “fuori legge, l’anarchico”. Lo si chiama ancora la bestia, perché i qualificativi umani non bastano per esprimere la sua bestialità. Egli sarà l’espressione completa del peccato
dell’umanità ribelle. Ecco quanto F. Godet scriveva a questo proposito: “La perfetta vittoria del bene a causa della venuta del Signore, non può essere riportata che in seguito alla completa manifestazione del male che risiede nel cuore dell’umanità,
mediante la manifestazione dell’avversario del regno di Dio e la realizzazione momentanea della dominazione universale; di modo che la vittoria del bene segnerà l’ultima disfatta del male giunto all’apogeo. Dopo di ciò si spremeranno il cuore e lo spirito dell’umanità, in modo tale che non se ne potrebbe far uscire una buon’opera o un crimine di più; più verità o più menzogna; pietà o bestemmia” (Studi biblici sul Nuovo Testamento pag. 294). Perciò Dio lascia maturare completamente il grano e la zizzania, per mettere poi l’uno nel Suo granaio e bruciare l’altra nel fuoco eterno (Matteo 13:30). La mietitura della terra non può avvenire se non quando la messe sarà completamente matura (Apocalisse 14:15).

L’ANTICRISTO SARÀ UN GIUDEO?
L’anticristo sarà accolto con entusiasmo dall’umanità perché sarà un super uomo, avente la capacità dei più grandi oratori, uomini di stato, diplomatici e finanzieri. Sarà l’ammirazione di tutti perché “la bestia ricalca l’immagine degli istinti bestiali che esistono nei cuori degli uomini”. Viene spontaneo domandarsi: Perché Israele al principio della “settimana” esalterà la sua apparizione? La Scrittura lascia intendere che l’anticristo potrebbe essere un giudeo. Giovanni 5:43: “Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi ricevete; se un altro verrà nel suo proprio nome, quello lo riceverete”. Ireneo, nel 180 d.C., credeva che sarà della tribù di Dan per la maledizione a suo carico, descritta in Genesi 49:17. È inoltre interessante notare che in Apocalisse dove sono citate le dodici tribù d’Israele, manca Dan. Apocalisse 7:1-8: “Dopo questo,
vidi quattro angeli che stavano in piedi ai quattro angoli della terra e trattenevano i quattro venti della terra perché non soffiassero sulla terra, né sopra il mare, né sugli alberi. Poi vidi un altro angelo che saliva dal sol levante, il quale aveva il sigillo del Dio vivente; e gridò a gran voce ai quattro angeli ai quali era stato concesso di danneggiare la terra e il mare, dicendo: “Non danneggiate la terra, né il mare, né gli alberi, finché non abbiamo segnato sulla fronte, con il sigillo, i servi del nostro Dio”.
E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila
segnati di tutte le tribù dei figli d’Israele: della tribù di Giuda dodicimila segnati; della tribù di Ruben dodicimila; della tribù di Gad dodicimila; della tribù di Aser dodicimila; della tribù di Neftali dodicimila; della tribù di Manasse dodicimila; della tribù di Simeone dodicimila; della tribù di Levi dodicimila; della tribù di Issacar dodicimila; della tribù di Zabulon dodicimila; della tribù di Giuseppe dodicimila; della tribù di Beniamino dodicimila segnati”. Questa sembra la valida ragione che ci spinge a pensare che l’anticristo sarà accolto con entusiasmo da Israele che lo acclamerà anche per via dei miracoli che compirà. 2Tessalonicesi 2:4: “L’avversario, colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando sé stesso e proclamandosi Dio”. Gerolamo (350-420 d.C.) afferma che l’anticristo sarà un Giudeo che giungerà alla dominazione universale. La scoperta dell’inganno farà sì che l’anticristo scateni una persecuzione per annientare il popolo di Dio come descritto nei seguenti versetti biblici:
 Daniele 7:21,22,25: “Io vidi quel corno fare guerra ai santi e avere il sopravvento finché non giunse il vegliardo. Allora il potere di giudicare fu dato ai santi dell’Altissimo e venne il tempo che i santi ebbero il regno. Egli parlerà contro l’Altissimo, esaspererà i santi dell’Altissimo e si proporrà di mutare i giorni festivi e la legge; i santi saranno dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi e la
metà d’un tempo”.
 Daniele 8:24: “Il suo potere si rafforzerà, ma non per la sua propria forza. Egli sarà causa di rovine inaudite, prospererà nelle sue imprese, distruggerà i potenti e il popolo dei santi”.
 Daniele 12:1: “In quel tempo sorgerà Michele, il grande capo, il difensore dei figli del tuo popolo; vi sarà un tempo di angoscia, come non ce ne fu mai da quando sorsero le nazioni fino a quel tempo; e in quel tempo, il tuo popolo sarà salvato; cioè, tutti quelli che saranno trovati iscritti nel libro”.
 Zaccaria 11:6: “Poiché io non risparmierò più gli abitanti del paese”, dice il Signore, “anzi, ecco, io abbandonerò gli uomini, ognuno in balia del suo prossimo e in balia del suo re; essi schiacceranno il paese e io non libererò nessuno dalle loro mani”.
 Zaccaria 12:10: “Spanderò sulla casa di Davide e sugli abitanti di Gerusalemme lo spirito di grazia e di supplicazione; essi guarderanno a me, a colui che essi hanno trafitto e ne faranno cordoglio come si fa cordoglio per un figlio unico e lo piangeranno amaramente come si piange amaramente un primogenito”.
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I PADRI E I DOTTORI DELLA CHIESA
S. Giovanni Damasceno, S. Ippolito, S. Agostino e S. Roberto Bellarmino sono fra quei Padri e Dottori che affermano esplicitamente che la venuta dell’Anticristo avverrà alla
fine del mondo, poco prima del ritorno di Cristo per giudicare l’umanità: “L’anticristo … verrà verso la fine del mondo…” S. Giovanni Damasceno “Sembra la frase di papa Francesco alla sua proclamazione”: Testuale < Sembra che i miei fratelli Cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo … ma
siamo qui … Vi ringrazio dell’accoglienza >. 13 marzo del 2013 . Il pontefice argentino chiese ai fedeli una preghiera per Joseph Ratzinger e per sè.
“l’Anticristo verrà poco tempo prima della fine del mondo. … dopo l’Anticristo segue immediatamente il giudizio finale…” S. Roberto Bellarmino [c] Bellarmini, Opera Omnia, “Dovendosi compiere allora tutte queste cose, carissimi, essendo stata divisa
in due parti la settimana [cfr. Daniele cap. 9], essendosi manifestato l’abominio della desolazione [l’Anticristo], avendo i due profeti e precursori del Signore terminato la loro missione, ed avvicinandosi infine l’intero mondo alla fine, cosa resta se non la
venuta dal cielo del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, che noi abbiamo atteso con speranza? Egli porterà la conflagrazione e il giusto giudizio su tutti coloro che non hanno voluto credere in Lui”. S. Ippolito [h, j] On Christ and Antichrist, 64.
“Il regno del seduttore ed anticristo verrà rapidamente soppresso. E poi, alla fine, in un batter d’occhio le cose di questo mondo passeranno, il potere dell’uomo sarà cancellato e tutte le cose visibili saranno distrutte”. “Bisogna che si sappia che deve venire
l’Anticristo. Anticristo, in verità, è chiunque non riconosce che il Figlio di Dio venne nella carne, che è Dio perfetto e divenne uomo perfetto essendo al tempo stesso Dio.
Tuttavia, in un senso particolare e speciale, colui che deve venire alla consumazione del mondo è l’Anticristo. Quindi è necessario che prima il Vangelo sia proclamato a tutte le genti, come il Signore ha detto, e allora egli verrà per convincere gli empi ebrei.” S. Giovanni Damasceno [c] De Fide Orthodoxa, tratto da The Fathers of the Church, Vol. 37.
“Prima che il Giudizio Finale di Dio abbia introdotto il regno eterno dei santi, il regno dell’Anticristo attaccherà la Chiesa ferocemente, anche se per breve tempo…” S. Agostino [b, h, j] La Città di Dio, Libro XX, 23.1.
“Dunque nega o dubita che l’ultimo giudizio avverrà come è preannunziato nei citati libri della Bibbia se non colui che, per non saprei quale incredibile malanimo o ignoranza, non crede in essi, sebbene abbiano già segnalato la propria veridicità al mondo intero. Abbiamo appreso che in quel giudizio o attorno a quel giudizio si verificheranno questi avvenimenti: la venuta di Elia di Tesbe, la fede dei Giudei, la persecuzione dell’Anticristo, il giudizio di Cristo, la risurrezione dei morti, la discriminazione di buoni e cattivi, il cataclisma del mondo e la sua rinascita. Si deve
credere che si avranno tutti questi avvenimenti, ma in quali misure e con quale successione si verifichino lo insegnerà più la realtà dei fatti di quanto attualmente riesce a raggiungere alla perfezione il pensiero umano. Ritengo però che si avvereranno nella
successione da me indicata”. S. Agostino [f] La Città di Dio, Libro XX, Cap. 30.5.
“… negli ultimi giorni si moltiplicheranno i falsi profeti e i corruttori… e allora il seduttore del mondo apparirà come figlio di Dio e opererà miracoli e prodigi, e la terra sarà consegnata nelle sue mani, e compirà iniquità quali non avvennero mai dal principio del tempo. E allora la stirpe degli uomini andrà verso il fuoco della prova…
Allora il mondo vedrà il Signore venire sopra le nubi del Cielo..”. Didachè, 16,3 [c, d].
Anche un altro dottore della Chiesa, San Beda, nel suo commento all’Apocalisse (“Explanatio Apocalypsis”), pone il regno dell’Anticristo verso il tempo della fine, subito prima dell’inizio “del riposo eterno” che Gesù porterà al Suo ritorno.
Ci pare che questa breve selezione di brani, essenziale ma rappresentativa di una Tradizione bimillenaria in seno alla Chiesa, sia eloquente nel dimostrare che la venuta dell’Anticristo escatologico è per la fine del mondo. Consideriamo ora una seconda ragione a sostegno della tesi che il tempo dell’Anticristo è ancora lontano. Vari Padri e Dottori della Chiesa insegnano che la manifestazione dell’ “uomo iniquo” sarà preceduta dalla dissoluzione dell’Impero Romano[3], da cui origineranno poi dieci
regni. Sappiamo anche, da una tradizione molto antica, che l’Anticristo verrà dopo un “discendente dei re di Francia” che sarà sovrano del ricostituito Impero Romano.
Mettendo a confronto queste due tradizioni, emerge abbastanza chiaramente una correlazione fra di esse, dove il nesso principale è appunto l’Impero Romano. L’Impero fondato da questo sovrano francese è molto probabilmente lo stesso a cui si riferiscono
i Padri e i Dottori della Chiesa. Considerando che non intravediamo nel presente o in un futuro prossimo il risorgere dell’Impero Romano, che inoltre attualmente non vi è alcuna traccia di quel “Grande Monarca” francese che sarà artefice della ricostituzione
di tale impero, e tenendo conto infine che la nascita e la successiva caduta di un impero non avviene certamente nell’arco di qualche anno o di qualche decennio, abbiamo altre ben valide ragioni per ritenere che il tempo dell’Anticristo sia ancora molto lontano da
noi. Vediamo allora alcuni scritti di Padri e Dottori della Chiesa dove si afferma che il regno dell’Anticristo arriverà dopo la caduta dell’Impero Romano e la sua suddivisione in dieci regni:
“L’Anticristo di cui abbiamo parlato verrà però quando l’impero romano avrà esaurito il suo tempo e sarà ormai vicina la fine del mondo”.
Dieci imperatori in diverse regioni contemporaneamente occuperanno allora il potere supremo di Roma, e dopo questi imperatori contemporanei verrà come undicesimo l’Anticristo. Egli usurperà con arti magiche l’impero romano, umiliando tre degli imperatori suoi predecessori e assoggettando gli altri sette al suo dominio… Tale strapotere durerà soltanto tre anni e sei mesi, perché lo sperderà nel secondo avvento glorioso dal cielo il Figlio Unigenito di Dio, il nostro Signore e Salvatore, il vero Cristo che col soffio della sua bocca sopprimerà l’Anticristo ricacciandolo nel fuoco della geenna. S. Cirillo, XV catechesi battesimale Sul secondo avvento di Cristo, sull’ultimo giudizio e sul Suo Regno che non avrà mai fine, 1-33 [c, e] “Allora il Signore dal Suo glorioso Cielo stabilirà la Sua pace. E […] sorgerà il regno dei Romani e stabilirà il suo dominio sulla terra, fino ai suoi confini estremi, e non ci sarà alcuno che gli resisterà. Dopo che l’iniquità sarà [successivamente] dilagata e tutte le creature saranno diventate corrotte, allora apparirà la giustizia divina che distruggerà interamente la gente e […] l’uomo di iniquità [l’Anticristo] sarà rivelato sulla terra, il seduttore degli uomini e l’agitatore di tutta la terra”. S. Efrem; brano tratto da: The Sunday Sermons of the Great Fathers, Vol. 4.
“Nello stesso modo in cui furono distrutti quei regni (quello dei babilonesi dai persiani, quello dei persiani dai greci, quello dei greci dai romani) che erano esistiti prima dell’Impero Romano, così l’Impero Romano sarà distrutto dall’Anticristo”.
S. Giovanni Crisostomo [c] Omelia su II Tessalonicesi.
“[…] dichiariamo ciò che gli autori ecclesiastici ci hanno tramandato: alla consumazione del mondo, quando il Regno dei Romani sarà stato distrutto, quando dieci re avranno diviso fra di loro il territorio dei Romani, ne sorgerà un undicesimo [re] da un piccolo regno… quando [quest’ultimo, cioè l’Anticristo] avrà vinto tre dei dieci re, gli altri sette re si assoggetteranno al vincitore”. S. Girolamo [c] Corpus Christianorum, Series Latina, Vol. LXXV A. “…bisogna sapere che nelle lettere divine [la Scrittura], lo Spirito Santo ci ha dato sei segni sicuri riguardanti la venuta dell’Anticristo: due che precedono l’Anticristo stesso, cioè la predicazione del Vangelo in tutto il mondo e la desolazione dell’Impero Romano; due [segni] concomitanti, cioè la predicazione di Enoch ed Elia e la massima e ben nota persecuzione, ed anche che il sacrificio pubblico cesserà completamente;
due [segni] successivi, naturalmente, la morte dell’Anticristo dopo tre anni e mezzo e la fine del mondo…” S. Roberto Bellarmino [c] Bellarmini, Opera Omnia, “Giovanni, il discepolo del Signore, nell’Apocalisse ha parlato di ciò che accadrà negli ultimi tempi e dei dieci re che sorgeranno allora, fra i quali sarà stato diviso l’impero che ora domina [l’impero romano]. Egli ci spiega quali saranno le dieci corna che vide Daniele. […] colui che deve venire [l’Anticristo] ne ucciderà tre [re], sottometterà gli altri al suo potere e sarà egli stesso l’ottavo fra di loro. Ed essi devasteranno Babilonia, la daranno alle fiamme, consegneranno il loro regno alla bestia e perseguiteranno la Chiesa. Dopo di ciò essi saranno distrutti dalla venuta di nostro Signore”. S. Ireneo [h,
j] “Contro le eresie”, libro V, cap. XXVI,1 Ante-Nicene Fathers, Vol. 1.
“La testa d’oro dell’immagine del leone [in Daniele capp. 2 e 7] indica i babilonesi; il petto e le braccia d’argento e l’orso rappresentano i persiani e i medi; il ventre e le cosce di bronzo e il leopardo stanno a significare i greci, che mantennero la sovranità
dal tempo di Alessandro; le gambe di ferro e la bestia spaventosa e terribile simboleggiano i romani, che esercitano la sovranità attualmente; le dita dei piedi, che erano in parte d’argilla e in parte di ferro, e le dieci corna erano emblemi dei regni che devono ancora sorgere; l’altro piccolo corno che spunta fra di esse indica l’Anticristo in mezzo a loro [fra quei dieci regni]; la pietra che percuote la terra e porta il giudizio sul mondo è Cristo. […]”. S. Ippolito [h, j] On Christ and Antichrist, 28 Ante-Nicene
Fathers, Vol. 5.
N.B.: nella traduzione di questo brano, le citazioni bibliche di S. Ippolito sono state adattate in base alla Bibbia della CEI.
Vediamo ora alcuni brani che sono incentrati sulla figura di questo re francese che sarà a capo dell’Impero Romano verso la fine dei tempi: “Alcuni dei nostri Dottori [*] affermano che un re dei Franchi possiederà l’intero Impero Romano. Sarà il più grande e l’ultimo di tutti i monarchi. Dopo aver saggiamente governato il suo regno, alla fine andrà a Gerusalemme e deporrà il suo scettro e la sua corona sul Monte degli Ulivi. Subito dopo, verrà l’Anticristo”. Abate
Adso [a, c, g] Corpus Christianorum, Continuo Mediaevalis, vol. 45.
“Alcuni Dottori [*] in verità dicono che uno dei re dell’Impero dei Franchi lo possiederà nella sua interezza, questo Re vivrà nell’ultimo periodo e sarà il più grande e l’ultimo dei re. Egli dopo aver governato felicemente il suo Regno, andrà a Gerusalemme e deporrà scettro e corona sul Monte degli Ulivi. Sarà l’ultimo e il più
perfetto [Imperatore] dell’Impero Romano e Cristiano. E subito dopo, secondo la frase di Paolo, essi [i Dottori] dicono che verrà l’Anticristo…” S. Anselmo [c] Corpus Christianorum, Continuo Mediaevalis, Liber Anselmi De Anticristo.
*Si noti che anche San Rabano Mauro conferma la tradizione di questo monarca francese (Grande Monarca) che regnerà sull’Impero Romano “verso la fine dei tempi”: “I nostri principali Dottori [*] sono concordi nell’affermare che verso la fine dei tempi
uno dei discendenti dei re di Francia regnerà su tutto l’Impero Romano; e che egli sarà il più grande dei monarchi francesi, e l’ultimo della sua stirpe. Dopo aver governato bene il suo regno, andrà a Gerusalemme e lì deporrà scettro e corona sul Monte degli
Ulivi. Questa sarà la conclusione dell’Impero Romano e Cristiano”. S. Rabano Mauro [a, c] Edizione latina degli scritti di Rabanus, a cura di Georgius Colvenerius, 1647.
Accenna anche San Beda nei suoi scritti[4] ad un re “di spirito fermo” che sarà “re dei Romani e dei Greci”. Il re dei Romani – dice San Beda – “avocherà a sé l’intero dominio delle terre, […] distruggerà tutti i templi dei falsi dei ed esigerà il battesimo di tutti i pagani”, grazie a lui “la Croce di Cristo sarà eretta su tutti i templi” e alla fine del suo regno andrà “a Gerusalemme e lì, deponendo il suo diadema, consegnerà a Dio Padre e a Suo Figlio Gesù Cristo il Regno Cristiano”[i].
Le Rivelazioni Private Anche diverse rivelazioni private confermano in maniera chiara che l’Anticristo verrà dopo il tempo in cui regnerà sul mondo intero il Grande Monarca. Vediamo alcune di
queste profezie: “…Il Grande Monarca e il Grande Papa precederanno l’Anticristo…” XIII secolo, profezia dell’abate Werdin d’Otranto [a, c, g]. “… Il Grande Monarca assisterà il Papa nella riforma di tutta la terra. Molti principi e nazioni che stanno vivendo nell’errore e nell’empietà si convertiranno e una mirabile
pace regnerà fra gli uomini per molti anni, perché l’ira di Dio sarà stata placata con il loro pentimento, la penitenza e le buone opere. Ci sarà una legge comune, una sola fede, un battesimo, una religione. Tutte le nazioni riconosceranno la Santa Sede di
Roma e tributeranno il giusto omaggio al Papa. Ma dopo un tempo considerevole il fervore si raffredderà, abbonderà l’iniquità e la corruzione morale diventerà peggiore che mai, ed essa porterà sul genere umano l’ultima e peggiore persecuzione dell’Anticristo e la fine del mondo.” VI secolo, profezia di S. Cesario di Arles [a, c]
“In ogni periodo di tribolazione Dio ha aiutato la Sua Chiesa, e lo farà anche nel tempo che precede la venuta dell’Anticristo. Egli innalzerà dal cuore della Sua Chiesa un sovrano cristiano [il Grande Monarca] che compirà le più mirabili gesta. Con l’aiuto
divino, questo regnante non soltanto riporterà alla vera fede le anime che vivono in errore ma impartirà anche un colpo pesante sui nemici dell’impero, i turchi; scaccerà il loro impero e ristabilirà il Cristianesimo.” XVII secolo, profezia di Dionisio di Lützenburg [a].
“Il sesto periodo inizierà con il potente Monarca e il Pontefice Santo… durerà fino alla rivelazione dell’Anticristo… La pace regnerà su tutta la terra perché Dio legherà Satana per un certo numero di anni prima dei giorni del figlio della perdizione [l’Anticristo].” XVII secolo, profezia del Ven. Bartolomeo Holzhauser [a, c, g].
E San Zenobio afferma esplicitamente che Gesù al momento del Suo ritorno sulla terra, poco prima del giudizio generale, metterà a morte l’Anticristo: “Allora il Figlio di Dio, Nostro Signore Gesù Cristo, verrà in persona. Apparirà sulle nubi del cielo circondato
da legioni di angeli e risplendente di gloria. Metterà a morte l’Anticristo, la Bestia, il Nemico, il Seduttore, e tutti i suoi seguaci. Questa sarà la fine dei tempi e l’inizio del giudizio generale.” V secolo, profezia di S. Zenobio [b, d]. Anche Santa Ildegarda pone la venuta dell’Anticristo in prossimità della fine del mondo: “Il figlio della perdizione verrà quando il giorno volge al termine e il sole
tramonta, cioè quando arriverà la fine dei tempi e il mondo perderà la sua stabilità.”
XII secolo, profezia di S. Ildegarda [c].
C’è anche un altro evento degli “Ultimi Tempi” che precede l’Anticristo e che non si è ancora realizzato: l’avvento di un “tempo di pace” universale. Troviamo accenni a questa grande pace, che abbraccerà tutto il mondo, nella Tradizione della Chiesa[5] e
se ne parla estesamente anche nelle rivelazioni di molti santi, beati e venerabili; per altro, c’è in queste profezie generalmente concordanza sul fatto che questa pace universale precederà il tempo dell’Anticristo e la fine del mondo. Questo tempo di pace,
indicato generalmente col nome di “Era di Pace”, molto probabilmente sarà concomitante con l’Impero Romano del Grande Monarca (questo almeno si arguisce dall’insieme delle numerose rivelazioni private che ne parlano).

Considerazioni Conclusive
A questi “segni” che abbiamo potuto scorgere in questi ultimi tempi, abbiamo, oltre alla manifestazione dell’Anticristo (che per disamina ipotizzo avvenga proprio DOMANI Ndr), le seguenti manifestazioni:
1) la “grande apostasia” (cfr. 2 Tes 2,3)[6]: è sì vero che ai nostri giorni assistiamo ad un generale raffreddamento della fede e al diffondersi di mentalità e stili di vita apertamente contrari agli insegnamenti del Vangelo, ma siamo tuttavia ben lontani
dall’abiura radicale e generalizzata della fede che caratterizzerà appunto l’apostasia finale;
2) l’annunzio del Vangelo in tutto il mondo (cfr. Mt 24,14, Mc 13,10): il messaggio del Vangelo, attraverso i mezzi di comunicazione moderni, può raggiungere oggi ogni angolo del pianeta, ma sarebbe assurdo ritenere che tutte le popolazioni della terra siano
state evangelizzate[7];
3) il ritorno di Enoch ed Elia (su Elia cfr.: Mal 3,23-24; Sir 48,10; Mt 17,11; su Enoch cfr.: Sir 44,16). L’insegnamento secondo cui questi due uomini non sono morti ma sono stati riservati da Dio per gli ultimi tempi come precursori del Secondo Avvento,
è praticamente unanime fra i Padri della Chiesa [k]. San Bellarmino, eminente Dottore della Chiesa, conclude: “Negare la venuta futura e personale d’Elia, è un’eresia o un errore che si avvicina all’eresia” (De Rom. Pont., libro. III, cap. VI);
4) la conversione del popolo ebraico dopo che tutti i gentili saranno entrati nella Chiesa (cfr. Rom 11,25-26[8]): malgrado non siano infrequenti i casi di conversioni di ebrei al cristianesimo, è evidente che tutto questo non è ancora avvenuto;
Pertanto, considerando che tutti questi eventi non si sono ancora realizzati (e per altro alcuni di essi sembrano ben lungi dall’accadere a breve!), ci pare di poter respingere decisamente l’ipotesi che la storia umana su questa terra sia giunta al suo epilogo…
E da ciò consegue che è lontana anche la manifestazione dell’Anticristo escatologico.
Dunque abbiamo visto che nella Tradizione e nelle rivelazioni private troviamo indicazioni importanti per ritenere che l’Anticristo arrivi dopo l’Era di pace, poco prima della Venuta gloriosa di Cristo alla fine del mondo. Ma in verità non possiamo neanche
escludere categoricamente la possibilità di una manifestazione “anticristica” prima dell’Era di Pace. San Giovanni ci ricorda che molti anticristi sono apparsi nel mondo (cfr. 1 Gv 2,18; 2,22; 4,3), al suo tempo come in tutto il corso della storia della Chiesa,
e pertanto è presumibile che anche altri possano manifestarsene da adesso fino alla fine del mondo, anche prima dell’Era di Pace. Va segnalato a questo proposito che diversi studiosi, prendendo spunto da alcune rivelazioni private che essi mettono in relazione
con taluni passi dell’Apocalisse, la cui interpretazione in verità è piuttosto controversa, sostengono che potrebbe esserci in un futuro non lontano una venuta dell’Anticristo seguita da un lungo tempo di pace. Essi infatti, partendo dall’ipotesi di una corrispondenza del “tempo di pace” o “Era di Pace” (annunciato in molte rivelazioni
private tra cui anche Fatima) con i “mille anni” dell’Apocalisse (Ap 20) e osservando che la “Bestia”[9] (identificata solitamente con l’Anticristo) nel libro profetico di Giovanni sembrerebbe precedere cronologicamente il Millennio, giungono alla conclusione che l’Anticristo potrebbe manifestarsi prima dell’Era di Pace.
A fronte di ciò, bisogna rilevare che l’interpretazione prevalente nella Chiesa (già fin da S. Agostino) dei “mille anni” dell’Apocalisse, individua in essi il “tempo della Chiesa” che va dal primo avvento di Cristo fino alla Sua Parusia alla fine del mondo;
benché bisogna ammettere che l’interpretazione che vede coincidere questi “mille anni” con il “tempo di pace”, annunciato dalla Madonna ai pastorelli di Fatima, non sia affatto da escludere. Ma soprattutto, questi interpreti sembrano riferirsi alla venuta dell’Anticristo escatologico e non di un suo precursore; una tesi interpretativa questa che – sebbene del tutto legittima (non si mette in discussione alcuna verità di fede) – nella tradizione della Chiesa, come abbiamo visto, è tuttavia largamente minoritaria.
Se teniamo conto di ciò che dice Giovanni nella prima lettera, a proposito della molteplicità di anticristi nel mondo, non possiamo obiettivamente scartare la possibilità di una venuta dell’anticristo prima del “tempo di pace”, ma ciò non vuol dire che questo
sia necessariamente l’Anticristo escatologico, potrebbe trattarsi piuttosto di un precursore. Insomma, se ci sarà davvero un anticristo prima dell’Era di Pace dovrebbe essere un altro di quei tanti oppositori di Cristo che l’umanità ha visto affermarsi alla
ribalta della storia in questi duemila anni (alla stregua, per esempio, di personaggi come Hitler o Stalin). Potrebbe anche non essere una persona, potrebbe anche trattarsi di un’organizzazione, un movimento, oppure un’entità politico-economica che, quando le condizioni saranno propizie, tenterà di ottenere il dominio su tutto il mondo, imponendo leggi che saranno contrarie a quelle di Dio. L’Anticristo finale, invece, sarà certamente un uomo, e di questo ce ne danno conferma nei loro scritti i Padri e i Dottori della Chiesa e vari santi, beati e venerabili in alcune loro profezie.
Per cui, in conclusione, non possiamo che rinnovare l’invito ad una particolare prudenza nel considerare certe profezie che proclamano l’imminenza del regno dell’Anticristo. E tuttavia, poiché nell’escatologia degli “Ultimi Tempi” i punti oscuri o di difficile interpretazione sono ancora tanti, soprattutto per quanto riguarda la cronologia degli eventi, non deve mai venir meno da parte nostra una vigile e costante attenzione ai segni del nostro tempo, per essere sempre pronti ad ogni prova che Dio può chiamarci in qualsiasi momento ad affrontare.

GLI AVVENIMENTI FUTURI SECONDO LA SACRA SCRITTURA
E’ palese ormai che la fine di ogni cosa è vicina; ma il tempo della grazia dura ancora e i giudizi della fine non sono ancora cominciati. Le grandi afflizioni che abbiamo attraversato e che attraversiamo ancora sono le ombre che ci annunciano l’avvicinarsi a grandi passi del “giorno del Signore”. Nello stesso tempo, sono degli appelli all’umanità perché sfugga all’ira che ha da venire.
La Fine di ogni cosa?? .. Vediamo insieme!
La Chiesa, la Sposa di Cristo, è ancora sulla terra e lo Spirito Santo è in mezzo a lei.
Questo periodo appartiene dunque alla seconda parte dell’Apocalisse e corrisponde alle cose “che sono” (Apocalisse 1:19).
Quella che segue è una veduta d’insieme sullo svolgimento degli avvenimenti futuri come li vediamo nelle profezie della Parola di Dio.
1. – Abbiamo il privilegio di attendere il ritorno del Signore giorno per giorno. Egli risusciterà allora i santi che si sono addormentati in Lui, rapirà con loro i viventi per incontrarlo nel cielo: Giov. 14:3; 1 Cor. 15:23-51-52; Fil. 3:20-21; 1 Tess. 4:16-17; e ancora Matt. 25:1-13; Giov. 11:25-26.
2. – I Giudei rientrati in Palestina, però senza fede, ricostruiranno il tempio e riprenderanno i loro riti religiosi: Daniele 9:27.
3. – L’Impero Romano si ristabilirà sotto la forma di una Unione di dieci Stati governati da un capo unico; esso farà alleanza con la nazione giudaica: Dan. 2:40-43; 7:7-8;
Apoc. 13:1-4; 17:3-7-8-10-13; Dan. 9:27.
4. – La malvagità della cristianità professante giungerà al colmo dopo che “quel che lo ritiene” e “chi lo ritiene” – cioè la Chiesa di Dio e lo Spirito Santo – saranno tolti (2 Tess. 2:6-7). La falsa chiesa, Babilonia la grande, sarà dapprima molto stimata
dall’Impero Romano, ma in seguito verrà distrutta dallo stesso: Apoc. 3:16; 17:1-6-16.
5. – Satana sarà precipitato dal cielo; la sua attività si svolgerà solo sulla terra: Apoc. 12:7-12.
6. – Satana dà una grande potenza “alla bestia” (cioè al capo dell’Impero Romano) e la spinge ad una rivolta aperta contro Dio. I credenti, sia Giudei che delle nazioni, che si convertiranno dopo il rapimento della Chiesa, dovranno subire grandi persecuzioni.
Questo stato di cose durerà tre anni e mezzo, o 42 mesi: Dan. 7:19-25; Apoc. 13:1-10.
7. – Il falso profeta, che sarà stato ricevuto dai Giudei come loro Messia, si rivelerà ben presto come “l’uomo del peccato” e diventerà il conduttore di coloro, sia Giudei che Gentili, che s’innalzeranno contro Dio: Dan. 11:36-39; Zacc. 11:15-17; Giov. 5:43; 2 Tess. 2:3-4; 1 Giov. 2:18-22; 4:2-3; Apoc. 13:11-18.
Il servizio giudaico dei sacrifici a Gerusalemme verrà abolito dall’anticristo, e Satana, il capo dell’Impero Romano e l’anticristo saranno adorati come divinità: Dan. 9:27; Matteo 24:15-24; 2 Tess. 2:4; Apoc. 13:4-14-18.
8. – Durante la grande tribolazione Iddio avrà una testimonianza sulla terra resagli da un residuo fedele giudeo. Molti testimoni saranno fatti morire, altri invece rimarranno viventi: Dan. 12:1; Apoc. 11:3-8; 12:13-17; 7:1-4-9-10-13-14; 14:1-5; Matt. 24:9-14;
Ger. 30:7-20.
9. – Il “re del settentrione” o “l’assiro” (probabilmente la Russia) farà guerra contro l’anticristo e agirà come flagello di Dio contro l’Israele idolatra: Is. 10:5-6; 28:14-15- 17-18; Dan. 11-40; 8:23-24; 9:27; Apoc. 9:13-21; 16:12; Zacc. 14:1-2; vedere anche Gioele 2:1-11.
10. – Al grido del residuo fedele d’Israele, il Signore Gesù scenderà dal cielo per il giudizio, in mezzo ai suoi santi, che aveva rapito presso di sé già prima. Con questo atto prenderanno fine il falso profeta, “la bestia”, e tutte le potenze occidentali: Is. 11:1-
4; 63:15; 64:1-3; Dan. 2:34-35-44-45; 7:9-11-26-27; Matt. 24:27-37-39; 2 Tess. 1:6-10; 2:8; Giuda 14-15; Apoc. 19:11-16-19-21.
L’ “Assiro”, che combatte contro Gerusalemme per distruggerla, sarà pure giudicato dal Signore, che combatte per il suo popolo che è sulla terra: Is. 10:12-16-24-28-34; 14:24-25; 31:4-9; Dan. 8:25; 11:44-45; Michea 5:1-9; Zacc. 14:3-5.
Anche Moab e Edom e gli altri popoli orientali verranno giudicati dal Signore nuovamente in relazione con Giuda; poiché la tribù di Giuda si è ravveduta ed è stata ristorata: Is. 11:14-15; 34; 53:4-6; Zacc. 10; 12:6-9-10; 13:6; Matt. 25:32-46. Le dieci tribù ritorneranno nel loro paese, così tutto Israele sarà riunito sotto lo scettro di Davide: Ezech. 37:1-24; Rom. 11:26-27; Matt. 24:31; Is. 11:11-13; 27:13; Ezech.
20:34; 36:24. Gog cadrà e sarà giudicato in Palestina: Ezech. 38 e 39.
11. – Quando Cristo che, come Davide, ha regnato all’inizio in mezzo ai suoi nemici (Sal. 45:3-5; 110:1-2), avrà vinto tutti i nemici, darà inizio al Regno di pace, presentato in figura dal regno di Salomone: Sal. 45:6-9.
Satana è legato e la creazione è liberata dalla maledizione. Cristo, a cui sono sottomesse tutte le cose celesti e terrestri, regna quaggiù durante mille anni. La Chiesa e tutti i santi celesti regneranno con Lui avvolti di una gloria celeste, mentre, sulla terra, Israele e le nazioni saranno benedette sotto di Lui in un tempo di benessere, di pace e di giustizia:
Rom. 8:21-22; Is. 2:4; 11:6-9; Hab. 2:14; Zacc. 14:9; Apoc. 20:1-6; Sal. 72:8-17; Is. 25:6-8; Ger. 23:5-8; Efes. 1:10-20-22.
12. – Alla fine del millennio Satana sarà sciolto dalla sua prigione per poco tempo e riuscirà a sedurre le nazioni che si rivolteranno contro il popolo di Dio sulla terra e contro Gerusalemme. Però del fuoco scenderà dal cielo e le distruggerà; e Satana sarà
precipitato nello stagno di fuoco: Apoc. 20:7-10.
13. – Quindi avrà luogo la seconda risurrezione e il giudizio dei morti: Apoc. 20:11-15; Giov. 5:22-29.
14. – Il Signore Gesù rimette il suo Regno e la sua potestà nelle mani del suo Dio e Padre (i nuovi cieli e la nuova terra appaiono), “affinché Dio sia tutto in tutti”: 1 Cor. 15:24-28; 2 Pietro 3:13; Apoc. 21:1-5.

L’Anticristo – duomo di Orvieto
È oggetto di fede certa che all’interno dei tempi ultimi, cioè della sesta età della Storia, cioè del tempo della Chiesa, si manifesterà l’Anticristo.

Dice sant’Agostino, come già accennato sopra, nel libro XX del De Civitate Dei: «Non v’è dubbio che ha espresso questi concetti sull’Anticristo [san Paolo ai Tessalonicesi] e che non si avrà il giorno del giudizio, considerato come giorno del Signore, se prima
non verrà colui che egli chiama apostata fuggitivo, evidentemente, da Dio Signore. Se questo epiteto si può applicare rettamente a tutti gli empi, molto di più a lui».
L’Anticristo rivendicherà un ordine mondialista e religioso: mondialista quanto all’aspetto politico, similmente, ma con intenzioni capovolte, all’Impero Romano – Sacro proprio perché si opponeva all’Anticristo –; religioso, quanto alla fiducia
nell’uomo divino. Non è necessario essere iscritti ai più alti gradi della massoneria internazionale. Non è necessario organizzare in prima persona complotti o sovversioni internazionali. Non è necessario rivendicare religiosamente e coscientemente la
dottrina gnostica. È sufficiente essere indotti e massificati al pensiero unico della pace e della fratellanza; al pensiero unico dei potentati sovra-nazionali; farsi ridurre a pesci non pensanti da allevamento collettivo e intensivo; rivendicare per diritto la possibilità di uccidere gli innocenti, di uccidere se stessi; di plasmare la propria identità sessuale;
partecipare a riti di massa, ideologici e pagani, in onore del pianeta; manifestare l’orgoglio di un ordine contro-natura; legittimare per via democratica qualsiasi legge, secondo un illimitato arbitrio di volontà di potere, al di là del bene e del male. Il nucleo è che Dio venga sostituito con l’uomo.
L’uomo nuovo dell’Anticristo non sarà ateo.
L’Anticristo – dice san Paolo ai Tessalonicesi – siederà nel tempio di Dio e indicherà se stesso come dio. Proclamerà la divinità dell’uomo, la divinità dello spirito del mondo. La divinità dell’età dell’Uomo. La messianicità auto-redentiva dell’Umanità
intera, unita nella pace e nell’unico Stato globale. Proclamerà la fine di ogni identità e ogni confine; la fine di ogni peccato e ogni colpa; la fine del Sacrificio e del Giudizio.
L’Anticristo imiterà in tutto e per tutto Cristo: l’iconografia classica lo dipinge con le stesse fattezze di Gesù a significare il tentativo di presentarsi di fronte al mondo come il vero, unico e definitivo messia. Vorrà – lui come emblema dell’Umanità – essere adorato come dio.
Satana, nel deserto e di fronte a Gesù, è disposto a rinunciare al culto che direttamente o indirettamente riceve nei secoli dalle false religioni e dalle nazioni non esorcizzate, cristianizzate e battezzate. È disposto a concedere tutta la gloria delle nazioni che lui
possiede e dà a chi vuole, pur di essere adorato come dio. «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio. Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo» (Lc 4, 6-7).
Il suo odio verso Dio ha determinato la guerra nei cieli, contro Michele e i suoi angeli (Ap 12). Il suo odio verso Dio ha determinato la guerra contro Adamo, contro Israele perché da Israele doveva nascere il Cristo, contro Maria perché Immacolata concezione, contro la Chiesa perché sull’Altare si rinnova il Sacrificio della Croce.
Il suo odio è tanto violento e manifesto quanto astuto e subdolo. Perché la Chiesa, nei giorni della Passione, verrà profanata, vilipesa come fu per Cristo. Il Mondo griderà e si glorierà della sua crocifissione. Perché la Chiesa rappresenta l’ostacolo che si oppone all’Anticristo. Satana, consapevole di ciò, attaccherà la Chiesa, al cuore. All’Altare.
Verrà meno il Sacrificio. Verrà meno il Potere Vicario. Perché dilaghi ovunque l’apostasia: «Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l’apostasia e dovrà esser rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s’innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio» (2Ts 2, 3-4).
L’apostasia è il grande peccato.
E questo si consumerà non contro Dio, ma in nome di Dio, perché la perversione satanica unificherà le nazioni alla sua ribellione, in nome del bene e della pace, come sfregio a Dio. E la dottrina cattolica conserverà la sua parvenza esteriore, ma sarà
illuminata e pervertita dall’interno dalla luce oscura dell’Anticristo. La dottrina gnostica penetrerà nelle fondamenta del Credo. E in nome di ideali mondani, verrà profanata e tradita tramite blasfemie subdole, sottili, ambigue e potentissime.
Nessuno potrà dirsi cattolico, se non colui che aderirà per ignoranza, per paura, per intenzione cosciente alla religione dell’uomo. Nessuno potrà dirsi credente, se non colui che aderirà alla religione mondiale sincretista. Nessuno potrà dirsi uomo, se non colui che considererà se stesso cittadino del mondo, plasmato dalla tecnologia.
Nessuno potrà amare, se non colui che considererà amore ogni tipo di perversione istintuale, frutto di fluide identità sessuali. Nessuno potrà dirsi proprietario, se non colui che misurerà il possesso con una moneta-debito. Nessuno potrà partecipare al
voto, se non colui che si riconoscerà figlio del Progresso e della Rivoluzione, in nome della età spirituale.
2. Il regno del mondo
La modernità giunge a tutto questo, dopo un parto secolare, che ha permesso una specializzazione ultima, caratterizzata dalla complementarietà e affinità storica di almeno cinque punti essenziali.
1) la prospettiva internazionalista: fino all’Ottocento l’ordine politico era un ordine di Stati e tra Stati; spesso la guerra era una alternativa contenuta della diplomazia. Dopo le guerre del Novecento e la fine dei due blocchi, nel 1989, si è imposto un ordine globalista e la decostruzione di ogni identità e sovranità, a vantaggio di organizzazioni bancarie e cripto-politiche sovra-nazionali. La stessa famiglia come cellula prima della
società è sotto attacco feroce, esplicito e ultra- aggressivo.
2) il controllo genetico cripto-raziale delle nascite e l’applicazione del “darwinismo sociale” su scala mondiale, per mezzo di pratiche eugenetiche ultra-specializzate.
3) L’ideologia religiosa ecologista, che è motivo di revisione teologica del Monoteismo biblico, a vantaggio del sincretismo assoluto dell’idea dell’uomo-divino.
4) L’auto-plasmazione dell’identità sessuale secondo i canoni Gender, come apice della pretesa umana di plasmare il proprio ordine nuovo, contro ogni legge, naturale, positiva, divina. La stessa pedofilia comincia ad essere sdoganata, secondo i canoni di
una natura indeterminata. Questo, come apice dell’idea umanista e cabalista di fine 1400, secondo cui l’essenza dell’uomo è amorfa e in divenire illimitato.
5) L’economia di debito, basata sulla emissione, da parte delle Banche centrali, della moneta a debito degli Stati (che quindi perdono qualsiasi reale sovranità su ogni
proprietà).
L’ANTICRISTO E LA SECONDA VENUTA DI GESU’
L’Anticristo Anti esprime il concetto di “avversione” o “antagonismo”, mentre Cristo significa “l’unto”. Per permettere al suo unto di impossessarsi del trono del mondo, Satana ha
dovuto liberarsi del vero 2unto di Dio”, Gesù di Nazaret, facendolo crocifiggere sul Calvario e sta lavorando perché il mondo lo sostituisca con un altro, con un falso unto:
l’Anticristo. Quest’opera già avviata di convincimento delle menti degli uomini viene denominata nella Bibbia come “lo spirito dell’Anticristo” (1 Giovanni 4:2-3) ed ha queste caratteristiche: – Nega che Gesù è il Messia, l’unto di Dio – 1 Giov. 2:22 – Nega
le persone del Padre e del Figlio – 1 Giov. 2:22-23
Volendo far credere che Gesù non è il Messia, deve anche convincere che Dio non è suo Padre, cioè Colui che l’ha mandato. Così facendo non nega Dio, ma nega il fatto che Gesù sia stato da Lui generato. – Non confessa che Gesù è venuto in carne – 1 Giov.
4:2-3
Non nega che il Messia verrà, ma nega che sia già venuto. In realtà sfrutta questa verità a suo vantaggio per prenderne il posto come Re di questo mondo, acclamato da tutti come Salvatore. Ciò che il diavolo cerca non è altro che essere adorato come Dio.
Vediamo adesso in dettaglio quando e come l’Anticristo assurgerà a governatore del mondo:
1) Si manifesterà dopo il rapimento della Chiesa – 2 Tess.2:6-8
2) Arriverà al potere per via diplomatica – Apoc. 6:1-3 / Dan. 11:21
Giovanni vide un quadro tranquillo: un cavaliere montato su di un cavallo bianco con un arco in mano, però senza frecce e senza faretra. Il bianco è sempre stato il simbolo della pace e lo stesso dicasi per l’arco privo di frecce. Questo cavaliere raggiungerà una posizione di potere: ”Egli fu data una corona” (Apocalisse 6:2) e lo
farà senza rumore (Daniele 11:21), cioè senza fare ricorso alle armi. Il suo trionfo sarà diplomatico e apparirà come l’uomo desiderato da tutti, il liberatore dal caos in cui entrerà il mondo.
3) Sarà un uomo a cui Satana conferirà potere – Apoc. 13:1-10
Il mare simbolizza le moltitudini, i popoli, le nazioni. Anche le bestie descritte da Daniele 7:2-3, precursori dell’Anticristo, uscirono dal mare, cioè da certi popoli di cui furono re. Il simbolismo apocalittico lascia prevedere che l’Anticristo sarà un Ebreo, forse siriano, di nascita. Attraverso la politica dell’Anticristo, a cui darà la sua forza,
il suo trono e il suo gran potere, sarà lo stesso Satana a governare il mondo. Così come il Padre diede a suo Figlio Gesù potere (Matteo 28:18) autorità (Luca 4:32,36 ; 5:24 / Giovanni 5:27) e il trono (Apocalisse 3:21), Satana rivestirà suo figlio, l’Anticristo,
con questi stessi attributi. Le 7 teste di Apocalisse 13:1 ci dicono che l’Anticristo avrà la pienezza della sapienza diabolica (2 Tessalonicesi 2:8-10 / Apocalisse 13:3-5) Alla fine della prima metà del settennato di governo, l’Anticristo subirà una ferita mortale
e verrà dichiarato morto, ma guarirà miracolosamente. Questa quasi risurrezione, abilmente propagandata dal falso profeta apparso nel frattempo sulla Terra, a imitazione di Giovanni il Battista (Apocalisse 13:11-14), persuaderà gli increduli,
specialmente gli Ebrei, che l’Anticristo è veramente il Messia atteso.
4) Viene incoronato imperatore – Apoc. 6:2
Il mondo in condizioni disperate e senza una via d’uscita ai suoi problemi, vedrà nell’Anticristo il leader supremo, che potrà stabilire una vera e per durevole pace sulla Terra. Ciò sarà favorito dal fatto che quest’uomo non si fregerà in pubblico del titolo di Anticristo e che la sua natura di “bestia terribile” sarà tale unicamente agli
occhi di Dio e dei suoi santi, mentre agli occhi del mondo sarà l’uomo ideale. Ecco come verrà visto: – Intelligente (Daniele 8:25) – Eloquente (Daniele 7:11 / Apocalisse 13:5) – Adulatore,lusingatore (Daniele 11:32) – Lottatore (Apocalisse 13:4) – Stratega
e politico (Daniele 8:23 ; 11:21-23) Inoltre appoggerà la scienza, la cultura e la civilizzazione. Sarà semplice ed abbordabile. Per questo è facilmente comprensibile come il mondo con tanto
entusiasmo e ammirazione ne farà un idolo e l’adorerà.
5) Offrirà pace e sicurezza – 1 Tess. 5:1-6 / Dan. 9:27
Metterà tutti d’accordo, appianando le controversie tra stato e stato, tra popolazione e popolazione. Il mondo penserà così di avere davanti a sé finalmente un futuro di pace e sicurezza.
6) Perseguiterà i santi – Dan. 7:21-25 ; 8:23-25 / Mat. 24:15-22 / Apoc. 13 :7 Nei giorni dell’Anticristo quei santi saranno specialmente gli Ebrei che, liberati dall’ottusità delle loro menti (2 Corinzi 3:14-16), riconosceranno in Gesù il vero Messia. Dio sceglierà tra loro 144.000 servitori suoi, che predicheranno senza sosta il Vangelo di Gesù Cristo. Tutta la visione di Daniele ha vari riferimenti al popolo ebreo perseguitato dal “corno piccolo”. Tra quei santi ci saranno anche coloro che si convertiranno dopo il rapimento della Chiesa e durante il regno dell’Anticristo. Sarà una persecuzione durissima, mai vista prima.
7) Si dichiarerà Dio 0- 2 Tess. 2:1-4
All’inizio la politica dell’Anticristo sarà abbastanza tollerante e pacifista.
Nell’area religiosa darà l’impressione di essere il Messia ebreo, ma nello stesso tempo collaborerà con la “gran meretrice” (la chiesa cattolica? Apocalisse 17:1-6). Più avanti si trasformerà in una vera bestia. Con l’aiuto dei re dell’unione distruggerà la “gran
meretrice” (Apocalisse 17:16), romperà il patto con gli Ebrei, facendo cessare i sacrifici nel tempio,precedentemente ripristinati (Daniele 9:27 ; 12:11), e innalzerà nello stesso tempio un idolo che lo raffigura, cioè “l’abominazione della desolazione posta in luogo
santo” di Matteo 24:15. Ordinerà che tutti si prostrino unicamente davanti alla sua immagine (Apocalisse 13:14-15). Per ultimo si proclamerà Dio (2 Tessalonicesi 2:3-4) e tutto il mondo ateo lo adorerà (Apocalisse 13:8).
8) Ordinerà il culto della sua immagine – Apoc. 13:11-15
L’Anticristo sa molto bene che l’uomo non può vivere senza religione. E’ per questo che, dopo aver distrutto la fede in Gesù e in Dio, suo Padre, creerà la sua religione diabolica. Innalzerà una statua scolpita a sua immagine, una statua parlante,
perché in essa vi dimorerà uno spirito, e chi non si prostrerà dinnanzi ad essa verrà ucciso. Si ripeteranno, così, i giorni di Nabuccodonosor, tipo dell’Anticristo, in cui tutti coloro che si rifiutavano di adorare l’immagine d’oro da lui eretta, venivano bruciati vivi (Daniele 3:1-23).
9) Il numero della bestia: 666 – Apoc. 13:16-18
Questo marchio posto sulla mano destra o sulla fronte cambierà il sistema di identificazione personale e quello relativo ai passaporti. Questa pratica vuole essere l’imitazione del suggello dello S.S. dato ai credenti (Efesini 1:13-14 ; 4:30 / Ezechiele 9:1-5 / Apocalisse 7:1-4). Si può ipotizzare che questo triplice 6 rappresenti tre gruppi di sei cifre ciascuno, cioè 18 numeri che elaborati da un computer permetterebbero di assegnare ad ogni persona un diverso codice di riconoscimento (vedi, per esempio, il
codice fiscale). Verrà abolito anche il denaro, perché ogni operazione di acquisto o di vendita si effettuerà tramite computer.
Chi sarà sprovvisto di questo marchio, cioè coloro che non accetteranno di adorare l’Anticristo, non potrà comperare o vendere nulla. Il numero 666 ha anche un valore spirituale. Così come 3 è il numero di Dio (la Trinità), 4 quello della Terra (4 punti cardinali, 4 stagioni) e 12 quello del popolo di Dio (12 tribù d’Israele, 12 apostoli, 12 porte della nuova Gerusalemme), 6 è il numero dell’uomo. Fu creato, infatti, il 6° giorno e gli venne ordinato di lavorare 6 giorni la settimana. Golia era alto 6 cubiti e la
punta della sua lancia pesava 600 sicli di ferro. La statua di Nabuccodonosor era alta 60 cubiti e larga 6.
L’uomo caduto si costituì simbolo della disubbidienza, della decadenza morale, dell’incredulità e di ogni male. Per questo il numero 666 è la somma dell’imperfezione, della decadenza e della malvagità dell’uomo (immagine di Satana per natura e sottoposto al potere di Satana per concessione divina, e ciò affinché manifesti le sue vere intenzioni del cuore avendo la possibilità di governare sulle creature umane).

Disamina astrologica aggiuntiva
IL SEGNO ZODIACALE DI PAPA FRANCESCO
Sagittario – Il Segno dell’Avventura
Dati essenziali: Nono Segno (Casa IX – Casa del Lontano, della Ricerca, della
Filosofia, dei Viaggi)
Qualità: Mobile
Elemento: Fuoco
Polarità: Maschile
Governato da Giove, con Mercurio in Esilio, il Sole in Esaltazione, Plutone in Caduta
Segno opposto: Gemelli
A seconda delle Effemeridi, il suo periodo va dal 23 Novembre al 21 Dicembre.
Stagione: È il periodo del Letargo o delle Grandi Migrazioni.
La Natura sta in silenzio, preparandosi all’Inverno, facendo germinare nuove idee al
calore sotto terra, e gli animali, in fretta e furia, si animano anche con imprudenza per
arrivare in posti lontani e sicuri.
Parti del Corpo: Cosce e Fianchi.
Colori attribuiti: molti colori combinati, soprattutto il Porpora, L’arancio, Il Turchese.
Numero portafortuna: 9 – 3 – 12.
Giorno: Giovedì.
Metallo: Silice.
Fiori: Garofano e Margherita.
Piante: Pino, Ulivo e Fico.
Animali: Cavallo, Cervo e Asino.
Profumo: Ambra Grigia, Incenso, Zafferano E Papavero.
Pietre: Turchese, Ametrina, Calcedonio Rosso, Lapislazzuli.
Parole chiavi: Apparente timidezza, Innocenza, Dinamismo, Esperienza, Espansione,
Sincerità, Fiducia.
Aforisma:
“È proprio quando si crede che sia tutto finito, che tutto comincia”.
Daniel Pennac
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Nota del Redattore
L’anticristo sarà, infatti, il più grande avversario di Dio che sia mai comparso fra gli
uomini.
*Prendete tutto quello che vi dico al pari di una fiaba, anche se le fiabe, tuttavia, hanno un fondo di verità.
< chi ha orecchie per intendere, ha già inteso…. >
Un abbraccio…. #She
“Sapere Aude” TFA
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Fonti:
– L’anticristo e Il Regno Del Mondo di Pierluigi Pavone
– Profezie del terzo millennio
– Gli Avvenimenti Futuri secondo La Sacra Scrittura – da “L’Apocalisse”, di E. Donges
– www.cristianievangelici.com, (c) 2000

 

Updated: 26 marzo 2020 — 8:56
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