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La morte dell’Eurodeputato Gianluca Buonanno: un altro omicidio di Stato?

Gianluca Buonanno, parlamentare europeo, muore lungo la Pedemontana in Provincia di Varese, investito da un’auto, dopo essere sceso dalla propria vettura Volkswagen, a seguito di un tamponamento con una Mercedes. Sono circa le 10:00 del mattino del 5 giugno 2016. E’ quanto riferiscono le prime fonti di informazione che, come accade in casi simili, sono le più attendibili e le prime a scomparire. Nelle ore immediatamente successive questa prima versione viene, infatti, smentita e si accavalla una ridda di ipotesi. Per ulteriori particolari rimandiamo a questo articolo.

La versione ufficiale

Secondo i media mainstream, la Mercedes non appartiene più a cittadini britannici, ma ad un albergatore comasco che stava accompagnando due clienti di Albione, con una Mercedes a noleggio, all’aeroporto di Malpensa. Inutile dire che di questo fantomatico albergatore non si reperiscono informazioni di alcun genere. Inoltre le sue “presunte” dichiarazioni sono una barzelletta. Infatti l’uomo ha affermato:

Mi sono accorto di aver bucato. Sono sceso sulla corsia d’emergenza […]ho fatto scendere i due occupanti che si sono posizionati (sic) oltre il guardrail ed ho chiamato, attraverso mio fratello che si trovava in albergo, l’assistenza. Ho rispettato i protocolli. Da quando sono risalito in macchina al momento del ‘botto’ saranno passati 30 secondi. Ho capito che qualcuno aveva centrato la mia auto“.

Peccato che lungo quel tratto della Pedemontana non è montato il paracarro! Lo si può verificare in questo video.

Gli inquirenti hanno alla fine chiuso velocemente le indagini ed archiviato tutto come fatale incidente da distrazione, così, il giorno 11 giugno varie testate hanno riportato la seguente notizia (o velina?):

“Gli inquirenti riferiscono che dai filmati della società Autostrada Pedemontana Lombarda visionati dalla Polstrada si vedrebbe abbastanza chiaramente che l’europarlamentare, alla guida, si china verso il lato destro del sedile armeggiando con la mano destra, si presume per raccogliere il telefono cellulare caduto nell’abitacolo, mentre la donna che gli siede a fianco è assopita. Una distrazione che per pochi secondi gli deve aver fatto perdere il controllo del New Beetle, trovando poi sulla traiettoria, per fatalità, sulla corsia di emergenza l’auto parcheggiata, guidata da un albergatore che stava facendo da autista a due turisti inglesi (sic) e contro cui, a causa dell’impatto, Buonanno ha trovato la morte”.

Tralasciamo poi la storiella della partner di Buonanno: ella dormiva e non si è svegliata nemmeno dopo l’impatto, per cui la donna non ha potuto e non può raccontare alcunché circa la dinamica del sinistro.

Questa versione dei fatti è un insulto all’intelligenza umana, ma ormai ci siamo abituati. Ci hanno preso gusto.

Innanzitutto Buonanno, secondo quanto riferiscono persone che lo conoscevano, era abituato ad allacciare la cintura di sicurezza. Lo si può arguire anche da questo fotogramma. Inoltre la sua autovettura era fornita di apparato Bluetooth che gli consentiva di dialogare con il vivavoce, senza doversi distrarre peraltro nel rispondere alle chiamate, poiché è il sistema di bordo che si occupa di rispondere automaticamente. Quindi è destituita di fondamento la dichiarazione degli inquirenti secondo cui dai tabulati telefonici risulta una chiamata senza risposta (questo per giustificare la tesi del telefono cellulare caduto sul tappetino).

In secondo luogo, le telecamere installate lungo la Pedemontana (come su altre autostrade) non dispongono di focali ad elevata risoluzione in grado di riprendere gli occupanti all’interno dei veicoli. Oltretutto quel giorno pioveva e la visibilità era scarsa. Solo le telecamere poste ai caselli sono in grado di leggere le targhe, visto il particolare sistema di pagamento del pedaggio, unico in Italia, ove la tariffa viene mandata a casa o addebitata sul conto corrente. E’ chiaro che siamo di fronte ad invenzioni fantasiose, degne della sceneggiatura di un film italiano di quart’ordine!

La targa rubata

Intendiamo, però, tornare per un attimo alla prima versione, ricostruzione che vede il parlamentare leghista investito da un’auto, mentre si trovava fuori dal suo mezzo. Questa prima versione, come detto, è stata eliminata e gli articoli che ad essa si riferivano sono stati in gran parte cancellati, rimossi o modificati. In questa immagine si distingue bene il corpo del povero Buonanno steso sull’asfalto e coperto da un drappo, mentre qui, in un reportage successivo, si nota la traccia lasciata dal corpo. Ciò è evidente, poiché in quella precisa superficie l’asfalto è asciutto. Infatti ricordiamo che, durante i tragici eventi, stava piovendo. Curioso il fatto che gli agenti non abbiano delimitato (con vernice o gessetto) il punto esatto ove si trovava la vittima dell’incidente. Hanno semplicemente rimosso il corpo, visto che la versione definitiva doveva essere quella del decesso “sul colpo” dentro all’autoveicolo.

Occupiamoci ora della Mercedes e qui concludiamo con un elemento inquietante. Infatti, ingrandendo e schiarendo l’unica foto disponbile dell’autovettura ipoteticamente tamponata (noi siamo sicuri che non lo è), notiamo che la targa è visibilmente sovrapposta ad un’altra.

Risalendo al reale proprietario della Mercedes, è possibile capire se l’auto è stata collocata lì per simulare un incidente. Soprattutto avremo conferma se davvero, come asserito dal presunto testimone, l’auto Mercedes “Classe C” (EURO6) è una vettura a noleggio o no. L’unica fotografia disponibile squaderna una serqua di cifre e combinazioni possibili. Assunto che i caratteri alfanumerici “424XS” sono di certa identificazione, restano da rilevare con sicurezza le prime due lettere. Escludiamo la prima lettera come “D”, poiché tale non sembra (analizzando lo scatto) ed anche perché non potrebbe corrispondere alla data di fabbricazione del modello di veicolo in questione.

Escludiamo anche la prima lettera come “F”, giacché a tale lettera la numerazione attuale non è ancora arrivata (attualmente siamo ad FC), associandola alla sequenza di segni successivi. Il secondo grafema è purtroppo poco visibile, a causa dell’angolo di visuale, ma anche perché parzialmente nascosto da alcune graminacee selvatiche. Le combinazioni con la seconda lettera I ed O non esistono, per cui le omettiamo dalla ricerca al PRA (Pubblico registro automobilistico). Di conseguenza le associazioni possibili sono le seguenti:

EC 424 XS: CITROEN – Targa immatricolata nella provincia di Milano (EURO4)
ED 424 XS: Targa immatricolata nella provincia di Torino (Euro 4)
EF 424 XS: Targa immatricolata nella provincia di Bologna (EURO5B)
EK 424 XS: HYUNDAI – Targa immatricolata nella provincia di Grosseto (EURO5)
EL 424 XS: Targa immatricolata nella provincia di Cuneo – AUTO DI PICCOLA CILINDRATA (EURO5)
EN 424 XS: Targa immatricolata nella provincia di Roma (EURO5B)
EP 424 XS: Targa immatricolata nella provincia di Massa (EURO5B)
ER 424 XS: Targa immatricolata nella provincia di Roma (EURO5B)
ET 424 XS: AUTOCARRO FIAT 312 CXL2A A9 – Targa immatricolata nella provincia di Torino (EURO5B)
EW 424 XS: Targa immatricolata nella provincia di Napoli (EURO5B)
EX 424 XS: Targa immatricolata nella provincia di Foggia (EURO5B)
EK 424 KS: Targa immatricolata nella provincia di Varese (EURO4)

Di queste targhe NESSUNA è associata ad una Mercedes “Classe C”EURO6. Ad ogni modo i due grafemi iniziali più plausibili sono EZ, per cui la targa che si vede nella foto sarebbe EZ-424XS e, guarda caso, è stataRUBATA il 13 gennaio 2016. La denuncia di furto è stata inserita in data 13/01/2016 presso STAZ.CC NAPOLI ARENACCIA di NAPOLI (NA).

EZ-424XS – LANCIA – TARGA RUBATA
Targa: EZ424XS (Entrambe)
Telaio: ZLA31200005231693
Modello: Y
Fabbrica: LANCIA
Tipo: AUTOVETTURA


targa buonanno

 

 

 
Concludendo… Una Mercedes “classe C”, già precedentemente incidentata (ad essa corrisponde, infatti, una targa trafugata a Napoli) è stata nottetempo trasferita nell’unico settore senza guardrail di un’autostrada scarsamente trafficata anche di giorno e poi collocata a lato, sull’erba. Gli airbag non sono esplosi e ciò significa che i danni riportati dal veicolo non sono da ascrivere agli eventi riferiti dai media nonché dagli inquirenti. Il mezzo è servito per inscenare il tamponamento con il veicolo di Buonanno. Il settore è stato scelto con attenzione, poiché la sua particolare conformazione ha facilitato le operazioni al carro attrezzi che ha dovuto depositare la Mercedes poco oltre la carreggiata. Di lì a poche ore è transitata la VW New Beetle del parlamentare europeo. E’ stato il suo ultimo viaggio.

Gianluca Buonanno dunque è stato ucciso? La risposta è evidentemente affermativa. Tutto il resto è menzogna.

 

Updated: 14 giugno 2016 — 9:58
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