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(DESI)+Esclusivo++ Imane Fadil : ancora censure e sospetti sulla morte.

Nelle prime pagine,in questi giorni,è apparso il titolone scontato sulla morte di Imane Fadil per cause naturali,ma ne siamo certi?

Partiamo dal presupposto che nessuno vorrebbe morire o far morire qualcuno per “avvelenamento”,soprattutto di sostanze radioattive,ma è anche vero che nessuno dare notizia di una morte per “avvelenamento” e subito dopo (sigh,cento giorni dopo) smentirla.

Il passaggio sopra descritto potrebbe essere non chiaro perché tutta la faccenda non è chiara…allora abbiamo pensato di spiegare la notizia anziché inculcarla,come qualcuno ha cercato di fare!!!

Nella giornata di ieri 4 settembre,l’agenzia stampa Adnkronos ha lanciato la notizia su Imane Fadil con questo titolo:

«La procura di Milano esclude che ci siano state “responsabilità mediche” per la morte di Imane Fadil».

La stessa agenzia chiariva la morte della giovane con quanto segue:

«Da quanto emerge la 34enne ex modella è morta per “aplasia midollare”, per cui il midollo ha smesso di produrre cellule sanguigne e piastrine. Anche se non si conoscono le cause scatenanti della malattia, per la procura di Milano, che aveva aperto un fascicolo sul decesso, si va “verso l’archiviazione dell’ipotesi di reato di omicidio volontario”.

L’articolo continuava con questa asserzione:

«Il gruppo di esperti di Medicina legale guidati dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo aveva scartato fin da subito l’ipotesi di una morte legata a sostanze radioattive. Gli esami su ossa, tessuti e sangue si erano focalizzati sulla presenza di metalli, in particolare di ferro, molibdeno, antimonio e cromo. Una concentrazione superiore alla norma, ma non ritenuta mortale e dunque non sufficiente, secondo i consulenti, a ipotizzarla come causa del decesso». (Adnkrons 04/09/2019)

Nel luglio 2019 l’Huffpost scriveva quanto segue:

«Nessun avvelenamento. Imane Fadil sarebbe morta per cause naturali. Ad anticipare i risultati dell’autopsia fatta sul corpo della testimone chiave del processo Ruby ter, morta nel centro Humanitas di Rozzano il primo marzo è l’AdnKronos». 

Continuava nell’articolo l’Huffpost:«A oltre cento giorni e dopo i primi esiti controversi, nella relazione degli esperti non c’è nessuna evidenza sull’ipotesi di avvelenamento, il primo di una serie di sospetti che hanno acceso l’attenzione sul caso, su cui indaga il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e i pm Luca Gaglio e Antonia Pavan».

Aggiungendo:

«Il lavoro degli esperti di Medicina legale di Milano guidati dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo, iniziato lo scorso 16 marzo, è stato fino ad oggi un lungo percorso di esclusione. Scartata fin da subito l’ipotesi di una morte legata a sostanze radioattive, gli esami su ossa, tessuti e sangue si sono focalizzati sulla presenza di metalli, in particolare di ferro, molibdeno, antimonio e cromo. Una concentrazione superiore alla norma, ma non ritenuta mortale e dunque non sufficiente, secondo i consulenti, a ipotizzarla come causa del decesso». (Huffingtonpost 12/07/2019)

Come potrete vedere le versioni hanno sfaccettature contrastanti,infatti se si considera che di casi relativi a morte per “avvelenamento da radiazioni”,oltre alle spie…….,conosciamo solo i drammi delle due bombe atomiche del 1945 Nagasaki e Hiroshima,abbiamo solo il caso Chernobyl del 1986,e tutti con documenti e soprattutto referti medici “nascosti,segregati ecc),affermare con certezza che non c’è stato avvelenamento è un assurdo e un azzardo,soprattutto dopo cento 100 giorni!!

Un classico esempio può essere fatto leggendo le avvertenze dopo aver subito un esame radiografico (PET,TAC,RMN) con un radioisotopo iniettato e in cui si legge,per l’appunto,di rimanere lontani da bambini o donne in gravidanza per un certo periodo di ore o giorni perché potrebbe portare a conseguenze e non vedere mai un foglietto illustrativo o filmato per vedere e capire cosa succede!!!

Condividendo lo sforzo dei periti e non allarmando sulle attività nucleari come altri fanno senza prima descriverne alcuni benifici,pensiamo che la questione dovrebbe essere divisa in due parti.

Da un lato,le nostre conoscenze mediche sulla patologia delle radiazioni (avendo solo casi sperimentali) sono ridotte ed oggi abbiamo una marea di libri e documenti su tale questione per documentarci e capire che siamo ancora nella fase primitiva.

Dall’altro,le nostre conoscenze ci portano a pensare e vedere rappresentazioni ben lontani dalle ustioni,eritema,nausea,vomito,sapore metallico ecc…spesso,infatti,l’apnea midollare è una delle cause delle radiazioni –  e conosciamo ciò grazie alle testimonianze dirette dei sopravvissuti dell’Est Europa – in quanto causa di anemia o immunosoppressione.

Non dimentichiamo,infine,che proprio il caso Chernobyl produsse due effetti (ancora studiati) una di tipo deterministico e uno stocastico,ma la ex URSS sappiamo che teneva a nascondere e lo sanno anche altri…

di Maurizio Inturri

Updated: 8 settembre 2019 — 9:28
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